Piacenza torna a sognare il grande basket. L’arrivo alla Bakery di due fuoriclasse di stampo internazionale come Sani Becirovic e Andrija Zizic rinvigorisce gli entusiasmi e riaccende le passioni di una piazza che solo tre stagioni or sono assaporo’ per solo un’annata il paradiso della grande pallacanestro degli americani con la sfortunata ed avventata parentesi in A2 del Morhpo targato Gianni Rispoli. Fu un’avventura tanto affascinante quanto azzardata per l’allora UCP basket Piacenza che in pochi mesi venne catapultata dai dilettanti alle sfide con autentiche piazza storiche dei canestri italiani come Brindisi, Pistoia, Scafati, Reggio Emilia; un progetto tuttavia che lascio’ perplessi alcuni compagni di viaggio del Morpho che ritenevano troppo affrettato ai tempi il salto nella seconda serie nazionale, sia per un discorso economico sia per aspetti di cultura e tradizione di una piazza ancora troppo “sbilanciata” su altri sport (volley e calcio). Ora pero’ le condizioni sembrano essere mutate; Marco Beccari (che per primo credette afffrettato il progetto Morpho-Legadue) e’ ripartito dalla serie B strutturando un’apparato societario solido e radicato con una polisportiva che abbraccia anche altri sport, e’riuscito a riportare pubblico ed entusiasmo al piccolo ma caldo PalaAnguissola ma soprattutto per gradi vuole portare Piacenza la’ dove non e’ mai stata: nell’olimpo della pallacanestro italiana. Mai prima d’ora avevamo potuto ammirare anche solo da avversari due big vincitori dell’Eurolega ( una sorta di NBA continentale), oggi addirittura li vediamo indossare la maglietta biancorossa, un vero lusso e un sogno per chiunque sportivo e appassionato; Becirovic e Zizic rappresentano nel progetto di Beccari solo il punto di inizio per intravedere un futuro radioso, con la futura riforma dei campionati la prossima stagione avremo una Legadue unica e quindi il paradiso della A1 non sarebbe poi una chimera. Forum di Assago, Palaeur di Roma, Pianella di Cantu’, PalaMaggio’di Caserta, Palamasnago di Varese sono alcuni dei tempi del basket italiano in cui sono state scritte le pagine storiche dello sport italiano, forse fra un paio di annate se il progetto Bakery sara’ rispettato in questi luoghi sacri e in quelle pagine ci sara’ spazio per qualche tinta biancorossa. Roba da brividi.




