Quattro sconfitte consecutive ricacciano il Pro Piacenza nella sabbie mobili del fondo classifica: penultimo posto in campionato e retrocessione diretta a soli due punti per una formazione che pareva lanciata verso un finale di campionato piu’ “nobile” ma che invece un’inopinato filotto di zero punti sugli ultimi dodici disponbili fa vivere giornate di angoscia sportiva ai ragazzi di Franzini.
INFORTUNI: il simultaneo forfait di Porcino e Rieti fino al termine della stagione rappresenta senz’altro il problema piu’ grave e la maggior causa di questa improvvisa retromarcia. Il Pro dopo un’avvia stentato aveva finalmente trovato una propria identita’ precisa con un delineato 4-3-3 appoggiandosi su una difesa diventata improvvisamente solidissima con Rieti,Silva,Sall e Castellana davati all’inaffondabile Alfonso. il contemporaneo infortunio di Rieti e Sall ha costretto Franzini per un po’ di partite a rimescolare le carte con il risultato di 11 gol presi in 4 partite quando nelle precedenti quaterne di uscite i rossoneri avevano incassato una sola rete dall’Ancona. Anche a centrocampo l’assenza di Porcino costringe a modificare radicalmente il tridente stante anche l’assenza di un centrocampista mancino, per ora ne’ Barba ne ‘Marmiroli hanno convinto pienamente in quel ruolo, se aggiungiamo che sia Schiavini e sia Bacher hanno in parte deluso come centrali , si puo ben capire come anche nel settore nevralgico si sia alla ricerca di una precisa quadratura.
ATTACCO: e’ stato il tallone di Achille della prima parte della stagione, poi l’arrivo di Alessandro pareva aver risolto il problema del gol, ma nelle ultime giornate se togliamo le prodezze di Speziale,degli altri attaccanti rimane solo l’ombra. Senza le prodezze del centravanti ex-Casertana e di Matteassi il Pro Piacenza non puo’ sperare di andare molto lontano, lo dimostra il girone di andata in cui la squadra, pur giocando in maniera dignitosa,non riusciva a muovere la classifica stante l’asfittica coppia gol Torri-Caboni.
NUMERI:primi 17 turni con soli 12 punti all’attivo e 3 vittorie, poi la svolta nella trasferta vittoriosa dell’Aquila con 25 punti in 11 partite e ben 7 vittorie. In queste cifre e’ racchiusa l’insperata e miracolosa rimonta-salvezza del Pro Piacenza, capace per lunghi tratti di essere considerata la squadra piu’ in forma del campionato. Poi l’improvviso black.out, spiegabile in parte dalla contemporanea serie di infortuni e squalifiche che hanno tolto equilibrio,ma anche da un improvviso rilassamento post vittoria su San Marino, il vero e proprio spareggio per la retrocessione diretta che sembrava aver scongiurato l’ultimo posto.
ASCOLI: certo’ che la trasferta al “Del Duca”non e’ certo il miglior viaggio per i rossoneri per ritornare a fare punti. In casa i bianconeri, al secondo posto in classifica ed in piena lotta serie B, sono dei tritacarne con 9 vittorie e nessuna sconfitta con l’aggiunta del miglior attacco in assoluto con ben 50 reti a cui contribuiscono con 23 centri complessivi gli spauracchi Altinier e Perez. Per il Pro sara’ un pomeriggio pre-Pasquale di “passione”




