
Se a livello nazionale i risultati delle primarie del Partito democratico del 26 febbraio hanno ribaltato il precedente voto degli iscritti assegnando la vittoria alla prima donna a guidare il partito, Elly Schlein, col 53,8% dei voti; nella provincia di Piacenza è stato sostanzialmente confermato il voto dei circoli dal 3 al 19 febbraio, assegnando i 54,4% (2.323 voti) al presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il 45,6% (1.948) a Schlein. I sostegni al presidente di Regione sono arrivati soprattutto grazie ai seggi in provincia, mentre a Piacenza città è stato un testa a testa (867 contro 862 voti).
Nel Piacentino la vittoria di Bonaccini è stata quindi di misura, in una Regione dove la stragrande maggioranza del PD e dei suoi amministratori locali si è schierata per lui, tra cui la stessa sindaca di Piacenza Katia Tarasconi. A confrontarsi, qui come in tutta Italia, due linee: una più riformista, guidata da Bonaccini, e che potremmo definire di moderata opposizione al centrodestra ma comunque non pregiudiziale e di collaborazione con i centristi liberali Renzi e Calenda; un’altra, più radicale, incarnata da Schlein, molto drastica nei confronti del governo di Giorgia Meloni e intransigente nei confronti della destra in generale.
L’affluenza, che a livello nazionale ha fatto registrare oltre 1,3 milioni di votanti, è andata oltre le aspettative anche per il deludente risultato del PD alle elezioni politiche del 2022. Nella nostra provincia sono stati allestiti 18 seggi in tutto il territorio, di cui 3 nel capoluogo (sede del PD di via Roma, Camera del Lavoro e via Carella), e all’appello per scegliere il nuovo segretario del PD hanno risposto ben 4.292 elettori. Si sono formate lunghe file ai seggi nelle prime ore del mattino sia nella sede di via Roma sia nel seggio della CGIL dove si è recato a votare anche l’ex segretario Pier Luigi Bersani, che ha sostenuto Schlein.
“C’è stata un’ottima affluenza – dice il segretario provinciale del PD Carlo Berra – significa che il partito c’è, è vitale e ha saputo confrontarsi a dispetto di chi qualche tempo fa ne evocava lo scioglimento. Questa buona partecipazione va capitalizzata e non tradita”. Il referente del comitato per Bonaccini segretario, Luca Quintavalla, al termine dello scrutinio ha voluto ringraziare tutti gli iscritti e “tutte le persone del Comitato che ci hanno dato una mano per ottenere questo importante risultato”, mentre altri come Gabriele Scagnelli, Martina Affaticati, Giovanna Calciati e Matteo Provini del Comitato per Schlein segretaria hanno dichiarato che: “Piacenza non era una realtà semplice, ma abbiamo percepito fin da subito una grande voglia di partecipazione e di cambiamento dal basso. Le nostre elettrici e i nostri elettori si sono dimostrati più maturi esprimendo con il loro voto la chiara distinzione che ci deve essere tra le istituzioni e il partito, non appoggiando il progetto del partito dei sindaci che non ha saputo entusiasmare”.




