Studenti piacentini in campo per la sicurezza sulle strade. Associazione Sonia Tosi: “Far cessare il dolore dipende anche da voi”

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Il concorso “Sulla strada giusta” è promosso dall’Associazione Sonia Tosi, giovane piacentina vittima di omicidio stradale nell’estate del 2021

Nel 2021 – secondo l’ultima rilevazione Istat – sulle strade dell’Emilia-Romagna si sono registrate 281 vittime per un totale di 15.231 incidenti. A Piacenza i sinistri sono stati 980, con 24 morti e oltre 1200 feriti. Dietro i freddi numeri, ci sono le storie e i volti di vite spezzate, all’improvviso e spesso troppo presto. Il vuoto incolmabile di intere famiglie. E se è vero che la sofferenza può paralizzare, lasciare inerti, c’è chi, però, ha scelto di trasformare il dolore per la perdita di un proprio caro in “motore” per spingere l’intera comunità a migliorarsi. È il caso della famiglia di Sonia Tosi, 27enne piacentina morta insieme al fidanzato Danilo Zanrei mentre viaggiavano a bordo di una vespa, una notte d’estate di due anni fa, sulla strada di Zena di Carpaneto. I due furono travolti da un’auto condotta a tutta velocità da un giovane trovato positivo all’alcol test, poi condannato a sei anni di reclusione con rito abbreviato.

Un anno dopo, i genitori e le sorelle di Sonia Tosi hanno dato vita ad un’associazione che porta il suo nome, nata per ricordare i due fidanzati e tutte le vittime di omicidio stradale, offrendo sostegno e assistenza ai sopravvissuti di tragedie sulla strada. In poco tempo, l’associazione è stata in grado di mobilitare media, istituzioni e società civile, sensibilizzando e focalizzando l’attenzione di tutti su un tema che deve necessariamente essere affrontato in maniera trasversale.

Un passo importante lungo questo percorso è il concorso “Sulla strada giusta”, organizzato dall’Associazione Sonia Tosi col patrocinio di Comune e Provincia di Piacenza, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Automobile club Piacenza e dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale e la collaborazione della Polizia di Stato. Ad aprire il progetto è stato l’incontro dello scorso 25 gennaio al Cinema Teatro Politeama, con la presenza di circa 800 studenti provenienti da alcuni istituti e licei piacentini. Nell’ambito del concorso, saranno infatti loro ad ideare tre elaborati – una graphic novel o fiaba illustrata, uno spot pubblicità progresso e un manufatto artistico – che saranno premiati in Piazza Cavalli, il prossimo 6 maggio, Giornata Europea dedicata alla sicurezza stradale.

“Quando guidate avete in mano la vostra vita e quella degli altri” – “In Europa la prima causa di morte tra i giovani sotto i 29 anni è l’incidentalità stradale – ha evidenziato per l’occasione Danilo Tosi, presidente dell’associazione che porta il nome di sua figlia -. Il 90% di questi incidenti sono evitabili, mettendoci la testa quando si guida. Il nostro obiettivo è sensibilizzare sull’omicidio stradale, per cercare di non far vivere ad altri cose simili. Ci batteremo per l’omicidio stradale con dolo: chi sale su un’auto ubriaco e viaggia a 120 all’ora ha assassinato. Quando guidate – ha aggiunto rivolgendosi ai giovani in platea – avete nelle vostre mani la vostra vita e quella degli altri”. Parole rinforzate da Simona Tosi, sorella di Sonia e vicepresidente dell’associazione. “Per sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale è fondamentale lavorare in rete – ha detto -. Uno dei nostri obiettivi, perché arrivi il tema della sicurezza, è passare dal piccolo gruppo alla comunità: di sicurezza bisogna che si parli un po’ tutti perché tutti possiamo percepire l’importanza di questo tipo di bisogno”.

Supporto all’iniziativa arriva anche dal Comune di Piacenza, rappresentato dall’assessore alle politiche educative Mario Dadati. “Quando si è giovani spesso ci si sente onnipotenti e immortali, ma poi in un attimo ci si scontra con la banalità dell’imprevisto, andando incontro a situazioni dolorose – ha evidenziato -. La giornata di oggi trasmette un senso di comunità fra persone che si impegnano a migliorare le condizioni di sicurezza sulle nostre strade”. Si è rivolta direttamente ai giovani anche Cristina Capra, dirigente del Liceo Gioia, capofila del progetto. “I ragazzi sono protagonisti, dipende anche da voi far cessare il dolore – le sue parole -. il senso del mio lavoro è lavorare con i giovani, e pensare che una tragedia simile possa colpire qualcuno di loro è profondamente inaccettabile”. Antonio Agosti, dirigente medico del dipartimento Medicina d’urgenza e responsabile di Tossicologia d’urgenza all’Ausl di Piacenza, si è invece soffermato sugli effetti che l’alcol comporta su chi si mette alla guida. “L’utilizzo di sostanze alcoliche riduce il campo visivo e fa vedere gli oggetti doppi o sfocati – ha spiegato -. La soglia è stata posta a 0,5 perché si è visto che l’incidentalità stradale aumenta esponenzialmente sopra quel livello”.

Il convegno ha visto poi portare le testimonianze – alternate dalle voci degli studenti – delle associazioni “Rose bianche sull’asfalto” e “Lorenzo Guarnieri”, che si occupano di sicurezza stradale, e di Luca Valdiserri, padre di Francesco, travolto e ucciso mentre camminava su un marciapiede a Roma. A chiudere l’incontro una tavola rotonda che ha visto protagonisti Matteo Rampoldi, Ispettore Superiore Responsabile del Settore Infortunistica stradale Polizia Locale di Piacenza, Katia Grenga Vice Questore Dirigente sezione Polizia Stradale Parma-Dirigente a scavalco Sezione Polizia Stradale Piacenza e Nicola Sette, Avvocato del Foro di Bologna, Legale della famiglia Tosi.

È possibile rivedere l’intero evento sul canale YouTube dell’Associazione Sonia Tosi.

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