Una serata omaggio a Luigi Veronelli (1926-2004) – primo grande divulgatore in campo enogastronomico noto per i suoi scritti e per le sue battaglie a favore della civiltà contadina – per la presentazione del volume “Luigi Veronelli – La vita è troppo corta per bere vini cattivi” di Gian Arturo Rota e Nichi Stefi, in programma mercoledì 30 ottobre alle 18 presso La Pecora Nera di via Legnano 8, di fianco alla libreria Fahrenheit. A seguire una cena-convivio aperta a tutti al costo di Euro 35 a testa, presso l’azienda La stoppa ad Ancarano, che prevede l’assaggio dei vini di Walter Massa (Tortona e creatore del Timorasso) e di Francesco Lambertini (Tenuta Bonzara).
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Nel volume di Gian Arturo Rota e Nichi Stefi, Veronelli viene rievocato attraverso una selezione di articoli e interventi scritti in quasi cinquant’anni di carriera durante le sue innumerevoli collaborazioni a giornali e trasmissioni televisive. È un libro-puzzle, a frammenti rigorosamente in ordine alfabetico (l’unica regola mai infranta da Veronelli: “Esiste l’alfabeto, è così semplice, così chiaro, così condiviso”) e ricomponibili attraverso il suo rapporto speciale con il vino, la lettura, la scrittura, la donna, le arti e la filosofia. Aneddoti e citazioni (appunti, disegni, parole, molti gustosamente inediti) si intrecciano a riflessioni e cronache. Libri e trasmissioni televisive, interventi a convegni, improperi, poesie, anagrammi. Tutto convive in questo volume sulla personalità di Veronelli che i due autori, a lui tanto vicini, hanno organizzato in modo da far uscire un ritratto fedele del Veronelli reale, egocentrico e generoso, puntiglioso e permissivo, istintivo e logico, in una parola complesso.




