Ponte sul Trebbia, uno studio idraulico per il guado
Al vaglio tre ipotesi sul luogo più idoneo

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particolareponteChiusura ponte sul Trebbia, nuovo incontro tecnico in Provincia per trovare una viabilità alternativa tra Sant’Antonio e San Nicolò. Il Comune di Rottofreno si farà carico di commissionare, a sue spese, lo studio idraulico necessario per la fattibilità del guado in alveo, per sapere come deve essere fatto, e di conseguenza conoscerne i costi. Nel corso dell’incontro – a cui hanno partecipato anche Arpae, Aipo, Ente Parco  – sono stati esaminati i risultati del sopralluogo dei tecnici per individuare il luogo più idoneo al possibile guado. “Delle tre ipotesi al vaglio – scrive il sindaco di Rottofreno, Raffaele Veneziani, su facebook – due sono possibili per Aipo ma difficilissime per il Parco, che invece vede di buon occhio l’unica soluzione che non è a prima vista sostenibile a livello idraulico. Nella suddivisione dei compiti tra i partecipanti a me è toccato lo studio delle possibili deroghe concedibili dal Parco, visto che si può certo forzare la mano sulla sicurezza del guado e dei manufatti esistenti, ma è davvero una faticaccia”. Ricordiamo che il Parco del Trebbia deve concedere una deroga motivata alla realizzazione del guado, deroga che deve passare attraverso una valutazione di incidenza, ovvero uno studio ambientale che assicuri – una volta riaperto il ponte, il ritorno dell’alveo allo status quo ante l’intervento di realizzazione del guado.  “Lo studio idraulico è necessario – prosegue Veneziani – al pari della valutazione di incidenza. Sono i primi costi da sostenere, necessari, tuttavia prima serve individuare una strada.  Non ci fermeremo finché ci sarà speranza”.

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