Polledri, futuro fuori dalla Lega? Destino “appeso” a Bossi

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Massimo Polledri, si immagina un futuro fuori dalla Lega Nord? “Nella vita si possono immaginare tante cose”. No, considerati gli sviluppi di questi giorni, non è poi così peregrino immaginare Polledri fuori da quel Carroccio dove di fatto è cresciuto politicamente. Del resto anche l’ex collega Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) nei giorni scorsi ha parlato di lui come di “risorsa del centrodestra”. “Ringrazio il collega Tommaso per le belle parole – ha detto Polledri – nella vita bisogna fare delle scelte e io non ho mai votato centrodestra. Però oggi tra destra e sinistra c’è una differenza marcata e io penso di essere incompatibile con la sinistra”. Commento che rafforza la tesi. Del resto già qualche anno fa, nel 2008, si diceva che Massimo Polledri avesse le ore contate nella Lega e che fosse prossimo al suo approdo in un altro partito del centrodestra. Si parlava addirittura dell’Udc. Poi però arrivò il ripescaggio in Parlamento e quelle voci si dissolsero. Ritornano d’attualità oggi dopo che i suoi ex amici gli hanno spedito il foglio di via dal partito che lui ha rappresentato per tre legislature in Parlamento, la Lega Nord.
Polledri non è uno che crede ai miracoli. Sa che dopo anni di aspra faida interna, stavolta alla fine la spunteranno gli ex amici col tempo divenuti rivali. Tuttavia l’ex deputato non é certo uno che si arrende facilmente. Prima di pensare ad altri lidi, però, vuole tentare l’ultima spiaggia prima di gettare la spugna. E così pare deciso a prendersi la sua rivincita alleandosi con l’ala bossiana della Lega Nord, cioè con quel grappolo di esponenti del Carroccio decaduti ed espulsi con l’arrivo di Bobo Maroni alla guida del Movimento. In una foto postata sul suo profilo Facebook – l’ex deputato piacentino è ritratto qualche giorno fa alla Trattoria delle zucche di Osmate, abbracciato a Marco Desiderati, ex parlamentare del Carroccio a cui Bossi ha recentemente revocato l’espulsione. Polledri spera in un’analoga ‘grazia’, visto che a Bossi è appeso anche il suo destino, dopo il pronunciamento pressoché unanime del Carroccio emiliano, deciso a estrometterlo dalla Lega per le sue ripetute – e pubbliche – prese di posizione in disaccordo con la linea della segreteria provinciale. Il gruppo festante di Osmate è unito e compatto attorno al Senatur. L’occasione è la festa per il 72esimo compleanno dell’ex leader, oggi presidente del Carroccio e della commissione per le espulsioni, la stessa che dovrà decidere della sorte in Lega del parlamentare piacentino.
Insomma, Polledri sembra aver fatto una scelta di campo. Tra Bossi e Maroni sceglie Bossi, a cui è appeso il suo destino nel Carroccio. Del resto, in questo momento, il Senatur è la sua unica ancora di salvezza. Ma nel caso dovesse essere ‘graziato’ da Bossi questa sua netta presa di posizione a favore della vecchia guardia leghista rischia di costargli molto cara da un punto di vista politico, visto che il movimento ha già messo all’angolo tutti i fedelissimi all’ex capo. Così, mentre Polledri si ancora alla Lega della prima ora, il Carroccio, che ha fissato il congresso nazionale, si appresta a entrare nella fase 3.0.

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