Non si placano le reazioni dopo l’episodio di vandalismo che ha colpito il “Caffè dei Mercanti” vicino a Piazza Cavalli, il 6 febbraio scorso. Ripercorrendo gli eventi, verso le 21 di sabato 6 febbraio, due persone, uomo e donna di origine nordafricana, in stato di ubriachezza, hanno iniziato a litigare, pretendendo di avere ancora da bere, fino ad arrivare a mettere le mani addosso a due bariste del locale, nonostante la presenza di un folto gruppo di clienti, tra cui anche alcuni amministratori pubblici. La “discussione” è stata poi risolta dalle forze dell’ordine. E proprio sull’intervento di queste ultime si è incentrata la polemica: il titolare del locale, Danilo Anelli, ha segnalato come gli agenti della Polizia Municipale siano intervenuti con un notevole ritardo rispetto alla richiesta. Secondo Anelli, si parla di 40 minuti dopo la chiamata, intervallo che viene contestato dalla stessa Polizia Municipale che invece parla di 19 minuti. Una confusione di numeri che, tuttavia, mostrerebbe un tempo abbastanza elevato, per l’intervento. Del tema, legato anche alla maggiore vitalità (ma anche al maggiore rischio) nel centro storico, si è occupato il Comune, nella persona dell’assessore al Commercio e ai Servizi al Cittadino Giorgia Buscarini: “abbiamo avuto un confronto con il comandante della Polizia Municipale Stefano Poma” spiega, precisando “gli agenti in servizio erano impegnati su un incedente stradale quando è arrivata la richiesta di intervento, e sono comunque arrivati in 19 minuti”. L’assessore ha poi parlato di competenze: “interventi del genere, come quello al Caffè Mercanti non rientrano nelle competenze primarie della Municipale” spiega, aggiungendo “gli agenti, lo ribadiamo, sono comunque arrivati sul posto in ogni caso” anche se, come ammette Buscarini, è necessario “fare ulteriori valutazioni”. Di parere diametralmente opposto è invece Miriam Palumbo, coordinatore di Area Territoriale Vasta di Parma e Piacenza dell’organizzazione sindacale DICCAP-SULPL (Dipartimento Autonomie Locali e Polizie Locali) che spiega come tra le competenze della Polizia Municipale ci sia comunque la sicurezza dei cittadini: “ tante voci fuori dal coro si sono levate per sentenziare non sul problema sicurezza e su come affrontarlo, ma su cosa può fare o non fare la Polizia Municipale, improvvisandosi del settore” spiega Palumbo, che aggiunge “sembra quasi che siamo vittime del solito metodo di sollevare polveroni per distogliere l’attenzione dai problemi reali”. Gli eventuali rischi della vita notturna, vengono, comunque, presi sul serio dall’amministrazione e la Polizia Municipale si è già attivata, con la partenza del “turno di notte”. In particolare si procede all’impiego di una pattuglia, dalle 22 alle 4 del mattino, un giorno a settimana, durante il week-end. “Qualche notte l’avevamo comunque già fatta per determinati servizi specifici, come i controlli su qualche locale o anche a Capodanno” spiega il comandante Stefano Poma, che conferma come, in un giorno durante il week-end sia posticipata la fine dell’attività della Municipale, che è solitamente mezzanotte e trenta. La finalità della pattuglia, spiega ancora Poma “è di esserci per rilevare gli incidenti stradali, nelle notti del fine settimana” permettendo alle altre forze di polizia di svolgere compiti che sono loro “più propri” ma anche, continua Poma “per fare altri controlli sui pubblici esercizi della cosiddetta movida, ed è un modo per essere presenti sul territorio”. La misura non è piaciuta ai sindacati: il Diccap-Sulpl, sempre con Miriam Palumbo, puntualizza che “al massimo si parla di due servizi notturni al mese: non ci tiriamo indietro” spiega “ma è quanto abbiamo ottenuto nella mediazione con l’amministrazione visto che siamo sotto organico”. Sulla stessa lunghezza d’onda, infine, è anche Federico Ferri di Siapol: “Nessuno è qui a dire che la polizia municipale non vuole fare i servizi necessari” spiega “però bisogna fare i conti con il corpo che è sotto organico e anziano”. Oggi, per Ferri, “ci si deve fermare per valutare come si possa mettere in piedi un turno notturno efficace”.




