Pizzarotti: “Vi lascio la coppa, tengo il maestro. Verdi è nato a Busseto”

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Federico Pizzarotti

Attenua il nostro complesso di inferiorità Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, sempre più ‘tentazione’ di un centrosinistra confuso dai tempi del suo abbandono del campo grillino. A Piacenza nei giorni scorsi, chiamato da Roberto Reggi, ex sindaco Pd in partenza per nuovi lidi politici (un po’ più al centro del Partito democratico?) Pizzarotti si è espresso a tutto campo, anche sui quei temi che sono il nervo scoperto dell’orgoglio piacentino frustrato. E che alimentano il nostro plurisecolare inferiority complex (almeno dal ‘500, secondo il professor Ferrari Cesena): la coppa, Giuseppe Verdi, la cuginanza e il Ducato.
Sulla coppa, vanto piacentino che Parma ha cannibalizzato, forte di un nome (Parma, appunto) divenuto brand alimentare conosciuto in tutto il mondo, il sindaco ex penta stellato ha concesso con bonomia che ne lascia “volentieri la paternità a Piacenza”, nonostante anche i parmigiani “la sappiano fare a regola d’arte”.
E’ un Pizzarotti diplomatico e un poco evasivo, invece, quello che si esprime su Verdi: “Se il grande maestro è piacentino? Dipende, direi, dal periodo storico. Di sicuro è nato da noi ed è morto a Milano, ma è altrettanto vero che è vissuto e aveva casa nel piacentino”. E poi il Ducato. Sollecitato a sottolineare le cose in comune tra le due città, non ha esitato a recuperare il dato storico di una comune appartenenza nell’Italia pre-unitaria. “In comune abbiamo la storia del Ducato, che si chiamava appunto di Parma e Piacenza. In seguito le due città hanno imboccato strade diverse, mantenendo tuttavia radici comuni. Consiglio a Piacenza di restare saldamente in Emilia, come del resto fa partecipando al progetto Destinazione Emilia, dal quale mi è spiaciuto sia rimasta fuori Modena. Parma, Reggio e Piacenza possono ben rappresentare una comunanza di intenti e di interessi. Detto questo, sono convinto che sia necessario ragionare per bacini omogenei, bacini che vanno oltre i meri confini geografici e amministrativi. Per questo guarderei anche a Cremona, Mantova e naturalmente al Lodigiano. Sì, è necessario ragionare per bacini omogenei”.
Collaborazione tra le due città ducali, tema politico più volte vantato dal sindaco Patrizia Barbieri: “Quando col vostro sindaco si parla di amministrazione, turismo, commercio mi rendo conto che molte idee collimano. Le faccio l’esempio della presentazione della guida Michelin, giunta alla sessantacinquesima edizione. Abbiamo voluto che l’evento restasse in Emilia per il terzo anno consecutivo e il vostro sindaco si è rivelata subito entusiasta di ospitarla”. Una collaborazione che Pizzarotti assicura anche per la cultura, ovvero per quanto riguarda il coinvolgimento di Piacenza (ma anche di Reggio) che Parma ha battuto nella corsa a Capitale della Cultura 2020: “Fare squadra è un dovere”.

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