Piazza Cittadella, il Comune rompe con Gps: avviata la risoluzione contrattuale

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Una rottura annunciata, ma ora formalizzata: il Comune di Piacenza ha avviato le procedure per la risoluzione del contratto con la società Gps-Piacenza Parcheggi, concessionaria della gestione della sosta a pagamento in città e titolare del progetto di realizzazione del parcheggio interrato da 250 posti, documentazione mancante e controversie mai risolte. 

Il punto di non ritorno è arrivato con l’esito negativo del tavolo tecnico dello scorso 22 luglio: disaccordo totale tra le parti. Da un lato, il Comune accusa Gps di aver accumulato un ritardo di 240 giorni sul cronoprogramma e di non aver presentato garanzie bancarie aggiornate, considerate imprescindibili. Dall’altro, la società guidata da Filippo Lodetti Alliata, che ora ha 31 giorni di tempo per rientrare nei parametri, pena la decadenza automatica del contratto.

La sindaca Katia Tarasconi non ha mai nascosto l’irritazione: «Siamo a un bivio – aveva dichiarato – o si parte davvero, o si cambia strada». E la strada sembra ormai tracciata. Palazzo Mercanti ha già diffidato Gps, avvertendo anche le compagnie assicurative per l’attivazione delle fideiussioni.

Lo scenario futuro si complica: un eventuale stop al progetto implicherebbe nuovi bandi, lunghi tempi tecnici e un impatto su tutta la gestione delle strisce blu cittadine, anch’essa in capo alla Gps. Inoltre, si profila all’orizzonte una battaglia legale: Lodetti potrebbe opporsi alla risoluzione. E intanto i cittadini restano con una piazza bloccata, un cantiere fermo e molte domande aperte.

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