Piazza Borgo, centro della nuova movida notturna

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di Edoardo Pivoni – In una delle piazze nel cuore del centro storico di Piacenza, Piazza Borgo, il primo a sorgere tra i due bar più frequentati degli ultimi tempi è stato ChezArt, in un vecchio locale dismesso del civico 14 di via Taverna grazie a Pier Cesare Licini, un “nuovo audace”, che decide di aprirci nel settembre 2015 un luogo dove potessero incontrarsi artisti, musicisti e creare una sorta di “caffè letterario” alternativo. Nell’estate 2016 ChezArt ha già una folta clientela e intende subito dirigere i Venerdì Piacentini, non trovando però nessuno disposto a spendersi per una piazza tanto bella quanto ignorata, inspiegabilmente, dalle famose “vasche in centro” della città. Così, Licini conosce Andrea Fagnola, erede di una delle botteghe storiche della piazza, appunto la cartolibreria omonima sorta nel 1892; ne nasce prima di tutto un’amicizia e poi una collaborazione che non cessa da allora. I due individuano nei locali sopra la cartoleria nuovi spazi dove poter creare altri luoghi di ritrovo, artistici e di divertimento per ogni età, immersi nel sapore rétro novecentesco.

Il balcone di ChezMoi

Qui, al posto di un vecchio magazzino, Fagnola apre un altro bar, lo ChezMoi, per orari serali intermedi, lasciando allo ChezArt spesso le esposizioni artistiche e le nottate “folli” fino all’alba. Dall’accordo nasce un circolo culturale che dal 2017 aderisce alla rete ARCI, l’Associazione Ricreativa Culturale Italiana e i due locali poi si convenzionano con Arcigay Piacenza Lambda, che vi inquadra una sede opportuna per alcune riunioni associazionistiche e serate aperte a tutti quelli che credono nel valore della libertà e della diversità. Da allora, ChezMoi e ChezArt sono mete obbligate per chi abbia voglia di divertirsi ed essere se stesso nel cuore del centro cittadino.
Tradizionalmente vocata al commercio, per decenni Piazza Borgo non ha modificato la propria fisionomia economico-sociale. Le attività sono rimaste sempre più o meno le stesse, pur cambiando i nomi degli esercenti che erano spesso proprietari dei muri e abitavano sopra le botteghe. Sulla piazza si affaccia Santa Brigida, intitolata a una santa irlandese, che accoglieva i pellegrini cristiani nordeuropei diretti a Bobbio. La zona della piazza, ancora, intorno alla chiesa fino alla vicina via Calzolai erano nel Quattrocento il “quartiere ebraico” di Piacenza, dove sorsero attività di israeliti, espulsi poi il secolo successivo dal territorio urbano.
Operosa e trafficata, cuore di mondi diversi, Piazza Borgo sta rinascendo dalla piazza dei ricordi, meno riservata e in cerca di nuove scommesse. Non animata solitamente da grandi eventi da almeno vent’anni – ma affascinante nella sua armonia storica e nelle sue caratteristiche attività commerciali, è tornata da qualche tempo il centro di una curiosa e interessante “movida” notturna. Nella piazza si ricorderà tra case antiche, gin tonic, tacchi a spillo e bandiere arcobaleno la lotta per i diritti LGBT a ritmo dance fino a tarda notte. Sì, perché nella sera del venerdì 21 giugno, dalle ore 19, si terrà “The Stonewall Inn – Piazza Borgo diventa Christopher Street”. La festa commemorerà il 50° anniversario dei moti di Stonewall a New York. La nottata sarà caratterizzata da street food, spettacoli drag queen, tanta musica e una scena animata da un dj set.

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