
Il PNRR porterà alla sanità piacentina circa 23 milioni di euro e la direzione d’impiego sarà appunto tutto il territorio, come indica la direttrice generale dell’AUSL Paola Bardasi, dando attuazione alla riforma dell’assistenza territoriale. “L’AUSL di Piacenza ha individuato gli interventi da finanziare con queste risorse. Entro il 2026 avremo realizzato le opere previste” ha spiegato Bardasi. Nella provincia sono stati stanziati i fondi per gli interventi su sei Case della Comunità. Nel capoluogo di provincia sarà realizzata una nuova struttura nella ex clinica Belvedere di via Gadolini, con l’impegno a terminare i lavori entro il 2025. A Fiorenzuola d’Arda è in programma la costruzione di una nuova Casa nell’ex Municipio di corso Garibaldi. Anche San Nicolò a Trebbia avrà una nuova Casa della Comunità, con un nuovo e più grande edificio: pronto, secondo l’AUSL, sempre entro il 2025. I fondi PNRR poi andranno ad implementare e potenziare i poli sanitari di Piazzale Milano a Piacenza, e quelli di Cortemaggiore e Borgonovo Val Tidone. Verranno inoltre realizzare tre COT, Centrali operative territoriali, una a Piacenza, una a Borgonovo e una Cortemaggiore, che avranno il compito di coordinare le prese in carico delle persone e garantire un raccordo efficiente tra i servizi e i professionisti coinvolti in diversi ambiti assistenziali, dal ricovero ospedaliero alle reti di emergenza-urgenza. A Piacenza città si prevede di completare la prima COT entro l’estate di questo anno e tutt’e tre le centrali dovranno comunque essere operative dalla fine del 2024.
“Il pilastro basilare della nuova sanità territoriale – ha aggiunto la direttrice generale – sono gli Ospedali di comunità, gli OSCO. Ne realizzeremo uno a Piacenza, sempre nell’edificio ex Belvedere, e uno a Castel San Giovanni. Sarà una struttura sanitaria di ricovero, con 20 posti letto, che svolge una funzione cruciale, intermedia, tra il domicilio e l’ospedale”. A Piacenza la tempistica è quella già indicata per la nuova Casa della Comunità in via Gadolini. Per quello di Castelsangiovanni la tabella di marcia prevede di poter avviare il cantiere all’inizio dell’autunno 2024.
Corposa la mole di stanziamenti extra, in totale 36 milioni: il piano di investimenti aziendale per Piacenza ammonta a 11 milioni di euro. A Fiorenzuola si avvierà la ristrutturazione dell’edificio da destinare a Casa della Comunità; sempre a Fiorenzuola 2 milioni di euro andranno alla riqualificazione del piano terzo blocco A dell’ospedale. A Lugagnano Val d’Arda vedrà la luce una nuova Casa della Salute e Comunità; prevista una nuova Casa anche a Bettola, nell’ex scuola elementare; a Castelsangiovanni è in programma il completamento del blocco C dell’ospedale; a Bobbio due interventi previsti: la costruzione della Casa della Salute e della Comunità nell’ospedale e l’adeguamento normativo del presidio stesso. Grazie ad altri investimenti finanziati, a queste opere se ne aggiungeranno altre, tra cui l’acquisizione di una PET d’avanguardia, acronimo di Tomografia ad emissione di positroni che consente di individuare precocemente i tumori.




