Piacenza, spicchio di futuro alla cena di gala
di Confindustria alla caserma Nicolai

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DSC_6323di Roberta Suzzani – Una piccola anteprima di quello che potrebbe essere. La cena di gala della 68esima assemblea di Confindustria ha aperto le porte della Caserma Nicolai, offrendo alla città l’opportunità di visitare un luogo che normalmente è nascosto ai piacentini. Circa 400 gli invitati che hanno cenato nei chiostri sistini, all’ombra del campanile della basilica tra le più antiche della città e sotto un cielo stellato per l’occasione sgombro da nuvole.
Accolti da Emilio Bolzoni e salutati dal presidente dell’Ente Farnese Alberto Spigaroli, gli ospiti – tra cui molti rappresentati dell’economia e della politica locale – hanno trovato posto nel suggestivo complesso abbaziale benedettino che ospita la caserma intitolata alla medaglia d’oro Filippo Nicolai. L’ex monastero è stato vestito, per l’occasione, dall’illuminazione studiata da Davide Groppi resa ancora più seggestiva dal tremolio delle candele. La cena, curata dallo staf di Domenico Tantera, è stata accompagnato da vini made in Piacenza: spumante Brut Perini e Perini, Gutturnio Valandrea il Poggiarello, Chardonnay il Poggiarello e, per accompagnare la piccola selezione di dolci, un delizioso Passito della cantina Perinelli.
Un’atmofera magica, che ha incantato tutti i presenti, creata dall’alchimia tra storia, cultura, architettura e i fiori all’occhiello dell’enogastronomia piacentina.
Un piccolo assaggio di quello che potrebbe diventare l’ex monastero se verrà trovato l’accordo tra Ministero della Difesa e Pubblica Amministrazione sull’utilizzo delle aree militari.

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