La terra toscana non porta certo domeniche di relax per il Piacenza Calcio. Tre trasferte e tre turbolenti pomeriggi con la sconfitta di Borgo San Lorenzo, la vittoria in trincea di Montemurlo ed infine il rocambolesco pareggio di Scandicci. In tutte e tre gli impegni il comune denominatore e’ stato il tradizionale ardore agonistico che contraddistingue i campetti di provincia della terra di Dante ed i biancorossi hanno provato sulla loro pelle quanto impegnative sia affrontare le formazioni di oltre-appennino, magari non impeccabili sul lato tecnico ma sicuramente irreprensibili sul fronte caratteriale. I ragazzi di De Paola non riescono a capitalizzare il doppio vantaggio ed un primo tempo di rara qualita’;subiscono e patiscono stranamente in difesa dove la coppia centrale Colicchio-Tarantino va sott’acqua contro gli scatenati Cubillos-Ammannati; ma e’ la tendenza delle ultime giornate a destare qualche grattacapo: sei gol presi in cinque partite sono un’inversione di tendenza dopo solo due passivi in 7 giornate, sicuramente il Piacenza paga l’infortunio di Di Maio e le assenze di Ruffini che hanno costretto a smontare il tridente di difesa, cosi come e’ fisiologico che i difensori paghino un periodo di rifiato dopo mesi giocati al limite della perfezione. Va meglio l’attacco che nelle ultime giornate e’ riuscito ad insaccare ben 11 marcature in 4 match con il ritorno ad ottimi livelli di Lisi e Volpe, manca a dire il vero il contributo vero di un centravanti anche se le buone prestazioni di Bertazzoli prima dell’infortunio lasciano sperare che possa essere proprio lui l’uomo della provvidenza in area di rigore. Nelle ultime quattro partite i biancorossi dovranno cercare di agguantare il secondo posto e fare piu’ punti in classifica. Il bizzarro regolamento dei play-off premia infatti non solo le piazza d’onore ma anche chi fa piu’ punti anche in rapporto agli altri gironi. Arrivando secondo non solo il Piacenza salterebbe i primi due turni ma permetterebbe di giocare la terza fase in casa; ottenendo piu’ punti possibili scalerebbe anche la griglia delle teste di serie dalla quarta fase fase in poi (in cui entrano in gioco non solo le vincenti delle prime tra fasi ma anche le semifinaliste di coppa italia) con la possibilita’ del fattore campo amico. Considerando che nei turni decisivi dei play-off gli avversari si chiameranno Cuneo, Seregno, Lecco, Belluno, Alto Vicentino, Poggibonsi, Viterbese, Fano, Sambenedettese, Massese e Taranto, sara’ vitale per i ragazzi di De Paola presentarsi tirati a lucido alla post-season; per sperare in un ipotetico ripescaggio tra i professionisti bisognera’ lottare fino a meta’ giugno e vincere 7 partite. Sembra un girone infernale della divina commedia.




