E’ mancato “Ninino” Leone. Da redattore a direttore, un pezzo di storia del quotidiano “Libertà”.

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Aveva 91 anni Ernesto Leone quando è mancato all’affetto dei suoi cari venerdì notte.

Nato a Milano nel luglio del 1929, iniziò a lavorare al quotidiano “Libertà” negli anni Cinquanta insieme a Vincezo Bertolini, Giacomo Scaramuzza e Giulio Cattivelli su richiesta di Marcello ed Ernesto Prati che stavano lavorando, esprimendo il massimo impegno, per riportare in vita il giornale dopo i danni subiti durante la seconda guerra mondiale. Inizialmente redattore, poi caposervizio, dal 1983 al 1994 ha ricoperto la carica di caporedattore, ma proprio nel ’94 la scomparsa di Ernesto Prati lo porta a diventare direttore del quotidiano fino alla pensione nel 1996.


Si chiude così, con la sua scomparsa, un pezzo di storia del quotidiano piacentino. I giornalisti che hanno lavorato con lui o lo hanno incontrato lungo il percorso professionale ora si uniscono nel ricordo di un collega “che ha sempre messo il giornalismo al primo posto”. Per tanti di loro è stato anche un insegnante e una fonte di ispirazione – più precisamente sottolineano – con il suo stile sempre attento all’uso delle parole giuste e nella giusta quantità.

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