Dopo 5 anni di lontananza da una Semifinale e dopo 8 stagioni da una Finale (persa contro Cuneo) la Copra Elior Piacenza centra l’obiettivo Coppa Italia. Il primo trofeo stagionale inizia quindi a sorridere agli uomini di Luca Monti – poi accolti, al ritorno a Piacenza, da ben 600 tifosi festanti – che, con un 3-0 netto, chiudono la Finalissima andandosi a conquistare, con poco meno di un’ora e mezza, la prima Coppa Italia della sua storia.
Partita praticamente impeccabile per Papi e compagni che chiuderanno il match con l’80% in ricezione (contro il 74% di Perugia), il 56% in attacco (contro il 44% umbro) e 11 muri vincenti contro i 7 degli avversari. La strepitosa rivelazione perugina tenta di replicare l’impresa portata a termine solo 24 ore prima con Macerata ma Piacenza concede poco e cerca di tenere sempre alle strette e dare poche possibilità di fuga. Il sestetto in campo tornerà negli spogliatoi con ottimi numeri: Fei (12 punti, di cui 1 ace, 3 muri e l’80% in attacco) manderà in visibilio il sold out del PalaDozza e per questo si meriterà il premio MVP assegnato dai tifosi e dal pubblico. Vettori trascina i biancorossi (16 punti) e vince il confronto con Atanasijevic (18 punti, di cui 2 ace e 1 muro). Prova esemplare anche per Kaliberda (12 punti di cui 2 muri), Simon (10 punti di cui 2 ace, 2 muri e il 75% in attacco), Papi (7 punti di cui 1 muro, chiuderà con il 78% in ricezione) e Marra (per lui un solo errore e l’80% in ricezione).
Monti azzecca anche i cambi: Tencati, inserito al posto di De Cecco per alzare il muro al termine del secondo set, va immediatamente a segno facendo scoppiare il tifo piacentino e Le Roux prende le veci di Vettori riportando il giusto ritmo in casa Copra Elior. Nonostante il 3-0 sulla carta Perugia non cede la gara e il trofeo a cuor leggero con Atanasijevic (18 punti, di cui 2 ace e 1 muro) e Petric (10 di cui 1 muro) che ci credono fino alla fine. Un particolare grazie va a tutti i tifosi Copra Elior e, in particolar modo ai 600 che, in questa due giorni di Bologna, hanno sempre sostenuto e incitato la squadra. Per la Finale della Del Monte Coppa Italia Monti schiera in campo De Cecco in regia, Vettori opposto, Simon e Fei al centro, Kaliberda e Papi in posto 4, Marra libero. Avvio molto equilibrato con le due squadre che si inseguono fino al 7-7 poi Fei (8-7) e Simon (ace 9-7) si aggiudicano un piccolo break immediatamente annullato da Petric sul 9-9. Vettori accompagna i suoi sul 10-9 e sul 12-11 poi Fei prima a muro (14-11) e poi in attacco blocca i perugini per il +3 (16-13). La Copra Elior procede spedita fino al 19-16 di Papi quando il muro di Atanasijevic e l’attacco out di Vettori portano in parità il parziale (20-20). Perugia si rafforza volando sul +2 con Petric e l’ace di Vujevic (20-22). Monti chiede dunque time out e sostituisce Le Roux per Vettori.
E’ proprio il francese che riapre la partita conquistando il 23-23. Da qui è lotta pura: il punto a punto termina sul 28-26 grazie a due verifiche consecutivi di video check (prima invasione a muro di Perugia, poi ace di Simon). Fei, pungente sui 9 metri, fa correre Kaliberda (3-1) e Simon (4-2) immediatamente in vantaggio nel secondo set ma Perugia non china la testa: Petric (4-3) e Antanasijevic (5-4) lavorano spalla spalla per mettersi alle calcagna dei biancorossi; nell’intento ci riesce Semenzato che, con l’ace 6-7 porta in vantaggio i suoi, supportato da Buti (7-8) e Antanasijevic (9-10). Vettori trova il pareggio del 10-10 e sarà l’opposto biancorosso a rivoluzionare l’andamento del parziale: la battuta del numero 17 condiziona la ricezione avversaria e Simon (12-10) me approfitta per scavalcare i perugini. Antanasijevic (ace 14-12) e Vujevic (18-15) cercano la rimonta ma Papi, Vettori (20-17) e Kaliberda (22-19) chiudono le porte agli avversari. Monti per non trovarsi nelle condizioni del finale di primo set chiede un doppio cambio: dentro Le Roux per Kaliberda e Tencati per De Cecco. Il centrale fa immediatamente il proprio lavoro murando per il 23-19 e costringendo Kovac a chiedere time out. Il finale non riserva sorprese: il pallonetto di De Cecco (24-21) e il muro di Fei (25-21) consegnano anche il secondo parziale a Piacenza. Petric e Atanasijevic si aggiudicano lo 0-2 del terzo set, annullato e ribaltato nel giro di poco da Kaliberda (2-2), Simon (muro 3-2) e Fei (ace 4-2). Perugia annaspa favorendo Piacenza nell’allungo per il 7-4 e il 9-5 di Vettori. Kovac chiede quindi tempo e al rientro in campo Perugia, con calma e minuzia, si avvicina gradualmente ai biancorossi con Semenzato (11-8) e Vujevic (12-11). La Sir resta alle costole della Copra Elior fino al 15-14 del muro di Buti, poi i biancorossi cambiano marcia sorretti da un formidabile Fei in attacco e a muro (16-14 e 17-14), Vettori (19-15) e Kaliberda (20-15). Petric tenta la rimonta con il muro del 20-17, Monti chiede tempo e, al rientro in campo, Piacenza martella dal 21-18 aòò 24-18 con Kaliberda e De Cecco. Sarà però Vettori a chiudere, poco dopo, set e match sul 25-19.
Alessandro Fei (Copra Elior Piacenza): “L’aver sofferto in Semifinale e poi nelle ultime partite di Campionato sicuramente ci è stato di grande aiuto per venirne fuori nel primo parziale. Battuta e muro hanno fatto poi la differenza: certo Perugia nel terzo si è un po’ smorzata e noi siamo stati bravi e non abbassare la guardia”.
Luca Vettori (Copra Elior Piacenza): “Abbiamo giocato set per set, nonostante Perugia ci avesse messo in difficoltà, noi in quei momenti siamo stati bravi a non andare sotto di testa e a venirne fuori con autorità. Sono contento per questa mia prima Coppia Italia, la prima tra l’altro anche per la Società”.
Denys Kaliberda (Copra Elior Piacenza): “Abbiamo avuto nella battuta la nostra arma in più. Abbiamo rischiato di perdere il primo set a causa di alcuni errori banali, ma non abbiamo perso di vista l’obiettivo e siamo stati bravi a non arrenderci. Nel secondo parziale abbiamo giocato bene e infatti i quattro punti di vantaggi ne sono prova. Nel terzo forse Perugia ha un po’ mollato e questo ci ha facilitato le cose”.
Luciano De Cecco (Copra Elior Piacenza): “Quest’oggi la calma è stata la nostra virtù. Nei momenti cruciali non ci siamo fatti prendere dall’agitazione di chiudere. Sono felicissimo, è la mia prima Coppa Italia in Serie A1 e adesso me la godo tutta”.
Goran Vujevic (Sir Safety Perugia): “Siamo stati vicini con il risultato ma non con il gioco. Difficile contrastare Piacenza quando la ricezione non aiuta il gioco. De Cecco non ci ha fatto vedere palla e noi non abbiamo trovato soluzioni alle loro azioni. Ci voleva forse più coraggio a rischiare. Atanasijevic non può sempre risolverci la gara. Peccato non aver riproposto il nostro gioco”.
Andrea Semenzato (Sir Safety Perugia): “Sapevamo che sarebbe stata dura. Anche ieri lo era ma abbiamo mostrato un gioco diverso. Sono stati i dettagli a fregarci e la differenza in questo tipo di partite purtroppo la fanno sempre e solo i dettagli. Nonostante il 3-0, è stata una partita tirata, loro hanno battuto bene dall’inizio alla fine. Adesso c’è davvero tanta amarezza”.




