Sono agli antipodi le situazioni delle due squadre piacentine di serie D: mentre il Pro Piacenza può brindare alla splendida vittoria in rimonta nello scontro tra capolista, per il Piacenza nuovamente battuto la crisi si fa davvero spinosa.
I già rimaneggiati biancorossi hanno avuto pure la beffa di un’ulteriore e robusta dose di sfortuna (su tutto, l’infortunio a Colombo uscito dallo stadio in ambulanza per una trauma alla caviglia), ma la sconfitta per 3-2 sul campo del pur forte Pontisola ha confermato le difficoltà ammesse dallo stesso allenatore Venturato, che dovrà ora dimostrare tutta la sua esperienza nel superare i problemi che sono già costati la panchina a Viali.
Il momento – sono arrivate anche le dimissioni del diesse Marzio Merli, a sostituirlo potrebbe essere Corrado Bocca (uomo assai vicino a mister Venturato) o un personaggio già molto conosciuto dai tifosi come Gianni Rubini – è in effetti davvero complicato, e la classifica non sorride, ma nel dopopartita il mister ha mostrato equilibrio e saggezza invitando tutti a restare uniti e compatti. Lavorare sodo e tener botta fino a gennaio, quando dal mercato dovrà arrivare qualche necessario rinforzo, sarà decisivo: i campionati si decidono più avanti, ma non perdere troppo terreno ora significherà avere più chance nella volata finale.
Stato d’animo opposto, e giustamente gioioso, per il Pro Piacenza. Gli uomini di Franzini, come ormai d’abitudine, hanno rimontato la Pro Sesto (da 0-1 a 2-1 con i gol di Cazzamalli e Colicchio) ed hanno finito per piegare l’altra capolista grazie ad una magnifica prova corale.
Con la grinta e la capacità di sacrificarsi mostrati al Siboni, i rossoneri possono legittimamente aspirare a mantenere a lungo il ruolo di primo piano che l’attuale posizione di classifica, in vetta, evidenzia con chiarezza: se a primavera forze e compattezza saranno le stesse di oggi, raggiungere la promozione sarà un traguardo possibile.




