Piacenza Jazz Fest, Stefano Bollani Danish Trio
al Municipale

0

bollani_stefano_danishtrio_foto_momy_manettiIl Piacenza Jazz Fest entra nel vivo con un grande e atteso appuntamento: il concerto dello Stefano Bollani Danish Trio, sabato 9 maggio al Teatro Municipale (ore 21.15). In questo evento si concretizza la collaborazione, o meglio la coproduzione, di eventi tra il Piacenza Jazz Fest e la Fondazione Teatri di Piacenza.
Descrivere in poche righe la figura di un musicista come Stefano Bollani che, nonostante la giovane età (classe 1972), ha un curriculum e una serie di esperienze musicali lunghissimi è davvero arduo. A sei anni comincia a studiare pianoforte. Esordisce professionalmente a quindici anni. Dopo il diploma di conservatorio e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf, Irene Grandi e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, collaborando con grandissimi musicisti (Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Miroslav Vitous, Han Bennink, Aldo Romano, Michel Portal, Gato Barbieri, Pat Metheny, Chick Corea, Bobby McFerrin, Franco D’Andrea, Martial Solal, Uri Caine, John Abercrombie, Kenny Wheeler, Greg Osby…) sui palchi più prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, fino alla Scala di Milano). La rivista americana “Downbeat” nel 2007 lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti. I critici della rivista “AllAboutJazz” di New York lo votano fra i cinque musicisti più importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato l’European Jazz Preis, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell’anno. Tantissime esperienze con il Teatro, la Radio e la Televisione, anche con la musica classica. Incide per ECM, Label Bleu e altre prestigiose etichette discografiche.
Con il Danish Trio, Bollani ha creato alcuni dei suoi lavori migliori. In concerto, poi, tira fuori anche le proprie qualità di simpatico funambolo dell’ironia, con punte di irresistibile humour. Grande successo per “Stone in the water” e per “Joy in spite of everything”, i due cd ECM con il Danish Trio. Parlando di questa formazione Bollani ha detto: «è quasi una sintesi di tutte le mie idee. Non ci poniamo limiti: abbiamo iniziato suonando standard americani e canzoni italiane. La prima tournée aveva un programma tutto scandinavo e ogni serata era diversa dall’altra». E in effetti quell’intesa extrasensoriale, che è alla base del miglior Jazz, sembra essere uno dei collanti fondamentali del gruppo che è nato dodici anni fa e che, nelle passate stagioni Rai, è stato protagonista assoluto della trasmissione notturna “Sostiene Bollani”. I tre sono accomunati da una grande cultura jazzistica e da una concezione del Jazz che non si rinchiude in un mondo autarchico e impermeabile a tutto, ma che invece usa un linguaggio in grado di assorbire come una spugna gli spunti di tutti i tempi, all’insegna dell’improvvisazione e del divertimento senza preclusioni di sorta.

Info su www.piacenzajazzclub.it

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.