Inizierà il 29 febbraio il Piacenza Jazz Fest 2020, il festival “made in Piacenza” che giunge quest’anno alla diciassettesima edizione. In cartellone un fitto programma di concerti che conferma ancora una volta la qualità dell’iniziativa: da Tom Harrell a Joe Lovano ed Enrico Rava, da Fresu a Liebman e non finisce qui.
Scommettere sui giovani, offrire loro occasioni di visibilità e di mettersi alla prova, e scommettere sulla musica di altissima qualità, al di là delle mode del momento e delle scelte che suonerebbero facili, ma rischiosamente scontate. Questa in estrema sintesi è la cifra distintiva del Piacenza Jazz Fest, in programma dal 29 febbraio al 5 aprile e i cui concerti saranno aperti proprio dai giovani vincitori del Concorso per Giovani Talenti “Chicco Bettinardi” dello scorso anno.

Il Festival
Il cartellone principale si distingue all’interno del panorama musicale per l’alta qualità della sua offerta che riesce sempre a coniugare perfettamente la notorietà degli artisti chiamati a esibirsi con l’alto livello di raffinatezza della loro proposta musicale.
Il concerto inaugurale del 29 febbraio alle ore 21:15 presso lo spazio “Rotative” del quotidiano “Libertà” sarà affidato al quintetto del trombettista Tom Harrell, sul palco insieme a Mark Turner al sax, il chitarrista Charles Altura, Ben Street al contrabbasso e Johnatan Blake alla batteria.
Un altro grande trombettista, questa volta sardo, Paolo Fresu, salirà con il bandoneonista Daniele Di Bonaventura mercoledì 4 marzo alle ore 21:00 sul palco del Teatro Sociale di Stradella, grazie alla collaborazione con l’ente pavese.

Nel suo carattere da sempre “itinerante”, la manifestazione sarà per ben due volte ospite presso il neonato spazio espositivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano sito nell’edificio Ex-Enel, XNL Piacenza Contemporanea, centro culturale interamente dedicato all’arte contemporanea. A corredo dell’imminente mostra “La rivoluzione siamo noi” (1 febbraio – 4 maggio) la kermesse proporrà i concerti di Dave Liebman & Richie Beirach “Forgotten Fantasies Revisited” che avrà luogo sabato 7 marzo alle ore 21:15 e il duo formato da Gianluca Petrella e Pasquale Mirra che vi si esibiranno martedì 10 marzo alle 21.15.
Domenica 15 marzo alle ore 21:15 il cartellone si sposterà invece alla Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni per il concerto degli americani The Cookers, con Donald Harrison e Billy Harper ai sax tenore, Eddie Henderson e David Weiss alle trombe, George Cables al pianoforte, Cecil McBee al contrabbasso e lo storico batterista Billy Hart.
Sul palco del Salone degli Arazzi (Galleria Alberoni) sabato 21 marzo alle ore 21:15 Enrico Rava e il saxofonista americano Joe Lovano, che porteranno al festival la loro ultima incisione per la “ECM” di Manfred Eicher: “Roma”. A completare l’organico Giovanni Guidi al pianoforte, Dezron Douglas al contrabbasso e Gerald Cleaver alla batteria.
Sembra un’edizione dedicata allo strumento icona del jazz, la tromba, perché venerdì 27 marzo alle ore 21:15 al Teatro President si potrà ascoltare Avishai Cohen’s Big Vicious, con Avishai Cohen alla tromba, Yonatan Albalak alla chitarra, Uzi Ramirez a chitarra e basso e i batteristi Aviv Cohen e Ziv Ravitz.
Atteso un folto pubblico per il concerto finale di domenica 5 aprile alle ore 18:00 allo Spazio Rotative con il trio del pianista Enrico Pieranunzi e l’ensemble strumentale “JAS & OFI”, diretto da Michele Corcella in “Blues on Bach. The music of John Lewis”. Un grande lavoro di ricerca e orchestrazione realizzato a quattro mani da Pieranunzi e Corcella e portato in scena con un gruppo strumentale formato da 5 arche e 5 fiati che interagirà con il trio jazz.

In cartellone vi sarà spazio anche per i giovani emergenti italiani. Piacenza Jazz Fest promuove i nuovi talenti, ingaggiando in apertura ai grandi concerti in cartellone i vincitori del “Concorso Bettinardi” dell’anno precedente. Così la cantante Clarissa Colucci (vincitrice della sezione Cantanti) di fatto inaugurerà il festival, esibendosi allo Spazio Rotative prima del mito Tom Harrell, il saxofonista Giulio Ottanelli (vincitore della sezione Solisti) anticiperà l’entrata in scena di grandi maestri quali sono i componenti del gruppo The Cookers e il gruppo dei Bright (vincitori della sezione Gruppi) potrà vantare di aver aperto il concerto di Enrico Rava e Joe Lovano.
L’Altro Festival

Sono moltissimi anche gli eventi collaterali dell’Altro Festival che nel corso del Piacenza Jazz Fest trasformeranno la città inondandola di musica: “Il Jazz Va a Scuola” che ha l’obiettivo di diffondere il linguaggio della musica a partire dai più piccoli; “Speciale Ornette Coleman” per approfondire e celebrare un big del Jazz e “Speciale Rosa Parks” perché la lotta al razzismo è sempre attuale; “Non solo Musica” che unisce l’improvvisazione jazz e l’improvvisazione teatrale grazie all’incontra tra Piacenza Jazz Club e TraAttori.
Ma anche “Il Jazz al Centro” con l’aperitivo swing al Centro Commerciale “Gotico” e i Jazz Brunch e Breakfast; non mancheranno anche “Libri di Jazz” alle librerie Feltrinelli e Coop e altre iniziative per approfondire un mondo davvero molto sfaccettato: Jazz Buss, Masterclass, Incursioni Jazz e Donatori di Musica 2020.
Infine, ultimo ma non ultimo, il concorso a premi Chicco Bettinardi, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è organizzato dall’Associazione Culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano e il supporto di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy. Si prefigge di scoprire e valorizzare i nuovi talenti del Jazz italiano e di promuoverne le attività.
Seguiremo il festival lungo tutte le sue tappe, stay tuned! e se invece avete fretta di sapere tutto www.piacenzajazzfest.it.




