di Giancarlo Tagliaferri – L’avvio di torneo aveva proposto un Piacenza dal gioco spumeggiante, capace di creare almeno 5 o 6 nitide occasioni da gol per partita ma in evidente difficoltà nel chiudere e concretizzare la mole di tiri in porta: erano palesi le difficoltà nell’appoggiarsi a un bomber capace di tradurre in pratica il lavoro dei trequartisti.
Le ultime due partite, di contro, hanno palesato una evidente inversione: meno gioco, partite meno dominate ma più concretezza, di fronte – a onor del vero – ad avversari non di prima qualità.
MARRAZZO – Tutti lo aspettavano, il bomber delle ultime due stagioni non poteva aver smarrito improvvisamente il fiuto del goal. Lui stesso aveva fatto intendere di non gradire pienamente il modulo ad una punta sola, ma è bastata una condizione atletica finalmente recuperata dopo un’estate tribolata per restituirci un cannoniere assolutamente infallibile e incredibilmente concreto. Sette goal in due partite, se non è un record poco ci manca. Domenica è atteso alla supersfida con l’altro re del goal del girone Cozzolino: per loro già 15 goal in due in sette partite, la speranza è che Marra-gol abbia tenuto in serbo qualcha cartuccia per il prossimo fondamentale match.
AVVERSARIE – A differenza della scorso anno la squadra è riuscita a capitalizzare al meglio il doppio turno casalingo contro avversarie di medio-basso livello, ma i sette goal non devono tranne in inganno in quanto in entrambe le partite la squadra ha avuto un inizio abbastanza “molle” (col San Paolo addirittura si è andati sotto) controbilanciato nel corso del match dall’infallibilità del proprio centravanti. Contro avversarie più competitive (il Romagna Centro è parsa la squadra più debole vista negli ultimi anni e la sua difesa, ad un certo punto, è stata imbarazzante), l’approccio al gioco dovrà essere ben diverso e più aggressivo.
TARANTINO E ZANARDO – Monaco inizialmente ha stupito un po’ con l’impiego di Tarantino al posto di Redaelli, la cui prestazione nel match precedente non aveva peraltro convinto appieno: il rendimento del mediano, arrivato in sostituzione del partente Nichele, è stato pienamente positivo: la sua buona predisposizione al lavoro oscuro a centrocampo permette a Mauri di dedicarsi maggiormente alla costruzione del gioco a supporto dell’attacco. L’ex Pordenone, invece, sta acquisendo un maggior “minutaggio” in campo: l’azione sul gol di Tarantino è stata tenicamente di categoria superiore, su di lui ci si affida per il definitivo salto di qualità e per garantire a Marrazzo quella spalla ideale con difese più chiuse e guardinghe.
CLASSIFICA – Il primato in classifica è ormai dietro l’angolo, dopo la sconfitta di Borgo San Lorenzo la graduatoria iniziava a destare qualche preoccupazione ma il filotto di vittorie e il contemporaneo rallentamento delle altre big pongono il Piacenza ormai alle viste del tanto sospirato e cercato primo posto. Ovviamente tutto è da acquisire, ma il fatto di trovarsi a solo due punti dalla capolista con tutte le problematiche relative agli infortunati nel periodo di preparazione dimostra ad oggi la validità del progetto tattico e tecnico di Francesco Monaco.
CALI DI TENSIONE E PROSSIMO TURNO – Il presidente Gatti, al termine dell’ultimo turno, si è affrettato subito a spegnere ogni facile entusiasmoo: fondamentale approcciare il prossimo delicato impegno in trasferta, nel vero e primo confronto diretto con una candidata alla promozione, con la massima intensità e umiltà. Ad oggi la squadra ha sempre sofferto terribilmente in trasferta e l’impegno di Rovigo può considerarsi il primo vero spartiacque della stagione: fare bottino sul delta del Po darebbe un segnale di forza a tutte le avversarie e creerebbe già un piccolo solco con le inseguitrici.
SANASVHILI – Del talentuoso georgiano si sono purtroppo perse le tracce. Già la scorsa stagione Viali lo mise in naftalina per buona parte dell’anno salvo poi scoprirlo negli ultimi mesi: di lui ci ricordiamo un piede sinistro molto educato, una buona dinamicità nelle due fasi di gioco e soprattutto una predisposizione a sostenere la manovra offensiva che ad oggi sull’out di sinistra sembra un po’ mancare con Zagnoni. La sensazione è che Monaco debba far di tutto per recuperarlo anche perchè, con Adiansi ristabilito fisicamente, può completare una coppia di terzini “under” di assoluta qualità.




