di Giancarlo Tagliaferri – Il campionato di A1 di volley maschile ai nastri di partenza si presenta più equilibrato ed incerto rispetto alla scorsa stagione. Riduzione dei budget, perdita di alcune piazze storiche (Cuneo e Vibo) e fuga verso Est dei giocatori più pagati ha portato ad un livellamento verso il basso, inoltre il movimento arriva alla prima giornata con il fardello di una stagione internazionale deficitaria con il fallimento della nazionale ai recenti mondiali ed una sempre maggior carenza di competitività dei club nelle coppe europee (l’ultimo successo, proprio di Piacenza, è di due stagioni orsono).
Macerata (o meglio Treia) parte ancora con i favori dei pronostici, ma dietro a lei Modena e Perugia non paiono poi cosi distanti: vediamo l’ipotetica griglia di partenza.
MACERATA
I PIU’: Gioca da anni nella stessa formazione, fortemente rodata e completa in ogni reparto.
I MENO: La partenza di Zaytsev in parte controbilanciata dagli arrivi di Sabbi e Fei
VOTO: 8
MODENA
I PIU’: Il “mago” Lorenzetti in panchina e gli schiacciatori Petric e N’Gapeth che tanto bene hanno fatto la scorsa stagione.
I MENO: la pressione di un’ambiente da troppi anni lontano dal vertice; Piano e Vettori attesi alla conferma ad alti livelli
VOTO: 7,5
PERUGIA
I PIU’: Bomber Atanasijevic, se ripete la scorsa stagione, in diagonale con DeCecco può portare la Sir a sognare il tricolore.
I MENO: l’esordio in panchina di Grbic è tutto da valutare cosi come la consistenza di Maruotti a livello Champions.
VOTO: 7+
TRENTO
I PIU’: il rientro di Stoytchev, Kazinsky e Zygadlo sono garanzia di un ritorno a livelli vincenti, con la conferma di Birarelli.
I MENO: la panchina è corta e la squadra appare fisicamente un po’ logora. Da verificare l’opposto Nemec.
VOTO 7
PIACENZA
I PIU’: l’arrivo di Vermiglio e Ostapenko e un roster completo quantitativamente in ogni reparto.
I MENO: la tenuta atletica a stagione inoltrata di Papi e Zlatanov. Da verificare l’impatto di Radici sulla panchina di una “big”.
VOTO 7
LATINA
I PIU’: Starovic è l’arma in più, con il mancino in campo sfiorò lo scorso anno il clamoroso successo in Coppa Cev.
I MENO: La partenza inaspettato di Gitto non completamente rimpiazzato al centro. –
VOTO 6,5
VERONA
I PIU: Sander e Deroo in posto 4 potrebbero portare gli scaligeri ad essere la vera sorpresa del campionato.
I MENO: il reparto dei centrali, la discontinuità di Coscione in palleggio e la partenza di Ter Horst.
VOTO 6,5
CITTA’ DI CASTELLO
I PIU’: Il giovane Randazzo è l’autentico colpo di mercato per una società che ha rischiato la chiusura.
I MENO: la partenza dello storico allenatore Radici e degli ottimi From, Massari e Piano.
VOTO 6,5
RAVENNA
I PIU’: l’esperienza di Bari come libero e la conferma di Toniutti come regista.
I MENO: l’impegno in Europa potrebbe togliere energia a una squadra costruita per cercare i play off.
VOTO 6+
MILANO
I PIU’: Horstink in posto 4 è un vero lusso per il ritorno sotto la Madonnina del grande volley.
I MENO: la squadra non ha una casa (Desio? Forum?) e Mattera come alzatore deve dimostrare di valere la A1
VOTO 6
MOLFETTA
I PIU’: la diagonale Zhukosky–Koistra è di assoluto livello per un allenatore come il “mago di Turi” coach Di Pinto.
I MENO: ha perso un bomber incisivo come Sabbi, non facile da dimenticare.
VOTO 6
MONZA
I PIU’: lo schiacciatore Quesque e il libero Depandis sono di buon livello per un pubblico che numericamente è da scudetto.
I MENO: squadra costruita per fare un’onesta figura in A1, l’obiettivo sarà evitare l’ultimo posto.
VOTO: 5,5
PADOVA
I PIU’: l’entusiasmo di un ambiente storico della pallavolo che ritorna in A1 dopo 3 anni di assenza.
I MENO: formazione costruita per valorizzare i giovani, senza nessuna ambizione di classifica.
VOTO: 5,5




