
Alla fine fanno festa i locali, felici per aver centrato il loro primo punto (per altro meritatissimo) in serie C.
In casa Piacenza, al contrario, solo musi lunghi e grande rammarico per aver gettato al vento due punti preziosi contro un avversario di conclamata modestia.
Il tecnico di casa Fossati, sceglie il tridente offensivo formato da Balestrieri, Martignago e Cais; Franzini lancia Spinozzi a centrocampo al fianco di Della Latta e di un Nicco non al meglio.
Pronti via, proprio Nicco porta in vantaggio gli ospiti con un tocco sotto misura su corner di Sestu.
Sembra l’inizio di una serata tranquilla, ma così non è: il Piacenza, progressivamente, sparisce dal campo e spreca i contropiedi offerti dai liguri i quali, nonostante tengano in mano il pallino del gioco per tutto l’arco del primo tempo, non riescono proprio a farsi vedere dalle parti di Fumagalli.
Nella ripresa, la situazione non cambia: i locali ci provano, ma non sono incisivi negli ultimi venti metri, mentre gli emiliani, dal canto loro, reggono senza rischiare.
Al 70′, Romero avrebbe sulla testa la palla dello 0-2, ma Albertoni vola ad alzare sopra la traversa. All’85’, l’episodio che permette ai padroni di casa di raggiungere il pareggio: Troiani respinge col braccio troppo largo il traversone di Martignago, per l’arbitro è rigore e, lo stesso numero 10 biancoazzurro, trasforma con una botta centrale.
Al 95′, Della Latta, con una girata, sfiora il palo alla destra di Albertoni; mani nei capelli tra i biancorossi e fischio finale dell’arbitro. 1-1.
Che dire: il Piacenza, semplicemente, è sceso in campo solo 5 minuti (i primi) sui 97 complessivi, dopodiché è rientrato negli spogliatoi, finendo per infondere coraggio a una generosa Albissola.
Dopo le tre vittorie iniziali, un punto in due gare. Niente è perso, sia chiaro, ma è bene che Sestu e compagni riprendano presto la loro corsa.
A partire da mercoledì sera quando, al Garilli, arriverà la pazza Carrarese di Baldini.
Sasi




