Piacenza:centravanti e pacchetto difensivo le priorita’ del mercato

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mercatoDopo l’arrivo di Arnaldo Franzini e del duo di fedelissimi Silva-Matteassi, l mercato del Piacenza Calcio sembra vivere una fase di riflessione. Tanta carne la fuoco per il ds Massimo Cerri ma finora poco fieno in cascina per una compagine che quest’anno non puo’ piu’ permettersi passi falsi in fase di impostazione estiva. Ancora una volta si e’ scelto di smantellare l’ossatura esistente, praticamente azzerata la ciurma di De Paola nonostante l’ottimo girone di ritorno al pari dell’inarrivabile Rimini. Di Maio, Colicchio, Mauri, Volpe, Bertazzoli, tutti giocatori che hanno ben figurato ed impressionato e che potevano costituire una buona base di partenza sono invece stati sacrificati all’altare dell’ennesima rivolzione biancorossa. Fino ad ora mister Franzini puo’ contare sulla coppia degli ex Pro Piacenza ma intorno al loro tutto e’ ancora da divenire, sicuramente il primo tassello fondamentale e’ la ricerca di un bomber di razza “vero” capace di garantire una dote di una ventina di gol , chiave di accesso imprescindibile per una stagione al top: inarrivabili Pera ed Alessandro, si tenta la pista di Longobardi autentica macchina da gol tra C e D, piu’ difficile pensare ad un ritorno di Marrazzo forse non compatibile con il ruolo di punto di “peso” voluta da Franzini nel suo scacchiere. Altro step fondamentale sara’ la costruzione di un pacchetto di difensori centrali assolutamente ermetico ed imbattibile; qui non si scherza: le promozioni si fanno e si disfano sopratutto non prendendo gol e la scelta di non confermare una coppia di sicuro affidamento come Di Maio-Colicchio puo’ rivelarsi un rischio, da capire se Silva verra’ impegnato a centrocampo dove le sue geometrie e la duttilita’ tattica potrebbero fare le differenza oppure verra’ riportato nel ruolo che ormai sembra ormai suo di terminale difensivo centrale. Due fattori stanno complicando il lavoro di Cerri: il mancato esodo in uscita dal Pro degli ex-franziniani Rieti,Porcino,Sane’ e Marmiroli che erano dati possibili ad inizio mercato e gli sconvolgimenti in atto tra B e Lega Pro che tra calcio-scommesse e fallimenti stanno ridisegnando la geografia dei ripescaggio e tenendo tutti in stand-by. E’ probabile che in casa Pro Piacenza si stia attendendo la definizione reale del budget a disposizione e dei conseguenti obiettivi per cui molti protagonisti attendano di capire le realti capacita’ rossonere prima di prendere una decisione in uscita. La caduta in D di Parma e Monza e il possibile coinvolgimento di formazioni come Teramo, Aquila e Catania in nuovi guai extra sportivi potrebbe causare un’innalzamento del livello qualitativo della serie D con una necessita’ conseguente di adeguare il budget per un’eventuale “girone di ferro” a seconda che il Piacenza finisca nel girone emiliano, lombardo o piemontese; considerando che i gironi verranno formalizzati ad inizio agosto e’ auspicabile attendere di conoscere gli avversari per ponderare alcune mosse decisive di mercato.

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