Piacenza ad alta tensione:
in bilico le Sorti di Viali

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tifosi-piacenzaE’ stata una pessima domenica, per i tifosi del Piacenza. Fuori dallo stadio per protesta durante il primo tempo dei biancorossi contro il MapelloBonate, infuriati per il gol subito proprio al 90′ da Sorti (nomen omen…) che ha costretto Marrazzo e compagni a rinviare il ritorno alla vittoria e beffati dalla notizia che il Pro Piacenza – vincendo sul difficile campo del Pontisola – aveva addirittura realizzato il sorpasso il classifica.
Dopo il risultato a dir poco deludente l’allenatore Viali, piuttosto scuro in volto,  in conferenza stampa ha detto chiaramente che non intende scappare, ma il confronto con gli ultras all’uscita dal “Garilli” ha fatto chiaramente intendere che, dopo le polemiche dei giorni precedenti (seguite alle dichiarazioni sull’eccessiva “pressione” sulla squadra rese dal mister, che ha poi dichiarato di essere stato frainteso e di non riferirsi ai tifosi), molti dei supporters più accesi individuano nel tecnico il colpevole numero uno di una partenza inferiore alle attese e certamente non ne piangerebbero l’esonero.
E’ forse troppo presto per sentenziare se davvero bastino le scelte dell’allenatore – che solo qualche mese fa ha condotto la squadra ad una brillante promozione – a spiegare in toto le difficoltà di una squadra che si trova in una categoria più difficile e ha probabilmente bisogno di ancora un po’ di tempo per amalgamarsi al meglio, fatto sta che nel dopopartita il presidente Marco Gatti ha confermato la fiducia a Viali (“Resta al suo posto”), ma ha anche ammesso che i tifosi “hanno tutto il diritto ad essere delusi per come la squadra sta giocando” e ha promesso che “a dicembre, con la riapertura del mercato, chi non è da Piacenza farà le valigie”.
Un equilibrismo che potrebbe non reggere a lungo, alla luce di quanto si legge nei forum biancorossi, ma per ora necessario: dare l’impressione che scelte decisive per le sorti del nuovo Piacenza possano essere in qualche modo “dettate” dai tifosi, seppur da standing ovation per lo straordinario apporto da “dodicesimo uomo” fornito dagli spalti, non sarebbe molto edificante per una società che sbandiera grandi ambizioni.

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