Dopo tante interrogazioni il Piacenza e’ chiamato al primo compito in classe. Un’inizio incoraggiante per i biancorossi di Franzini con tre vittorie consecutive ed una sola rete subita con l’aggiunta di una sensazione di crescente solidita’ e consapevolezza delle propria forza. Ciserano, Caratese, Pergolettese e Grumellese non costituiscono di certo il sangue blu del girone ma comunque un buon test di maturita’ soprattutto in un’inizio di campionato in cui i valori non sono ancora delineati e si rischia la classica brutta figura causa ritardi di preparazione. Il Piacenza ha invece superato di slancio il primo mese di impegni, gia’ piena di certezze la difesa, solido il centrocampo in cui si aspetta con pazienza il miglior Taugourdeau, croce e delizia l’attacco in cui Matteassi e Stefano Franchi si sono alternati come protagonisti di un reparto un cui gli errori sotto porta hanno in parte venificato la mole di gioco creata dal resto dell squadra. A tirare la carretta come era forse prevedibile il gruppo degli ex-Pro Piacenza: Silva, Matteassi, Porcino, Cazzamalli e S. Franchi sono sempre risultati tra i mgliori in campo contribuendo ad alleggerire il compito di assemblaggio di una formazione che per Franzini e’ del tutto inedita, se escludiamo infatti Battistotti e Saber , dell’undici titolare della passata stagione non rimane nulla. La maturita’ e la forza dei biancorossi sono ora chiamate alla prima prova del nove che il calendario propone: al Garilli arriva l’altra grande nobile decaduta del girone, il Monza di Del Piano reduce dal fallimento della scorsa annata e costruito negli ultimi giorni di mercato con un’organico ambizioso ma forse non amcora ai livelli delle primissime. 7 punti in 4 partite ed una fragorosa scivolata interna contro il corsaro Inveruno per una formazione che segna tanto (9 reti) ma subisce anche molto (7 reti). Pericolo numero uno e stella delle formazione e’ senz’altro il bomber Gianluca Soragna autore di 4 reti dall’inizio del campionato e capace di andare a bersaglio in quasi tutti gli incontri e punta di diamante in un particolare schema 5-3-1-1 con il talentuoso trequartista D’Errico a supporto. Per la verita’ l’ex tecnico del Castiglione pare non aver trovato, a differenza dell’omologo Franzini, la quadra del cerchio: i troppi goal subiti (caso raro per le squadre allenate da Del Piano) ed i tanti giocatori fin qui impiegati (ben 21) lasciano pensare che il Monza non sia ancora perfettamente allineato con il resto delle pretendenti alla promozione. Sicuramente i brianzoli scenderanno in Emilia per portare a casa il sacco dei tre punti, troppo grave ed inaspettata la sconfitta con l’Inveruno (che evidentemente in casa delle grandi si esalta) per poter pensare ad un nuovo passo falso, cio’ permettera’ al Piacenza di sfruttare spazi piu’ aperti rispetto alla precedenti avversarie affrontate. Al Garilli sara’ sicuramente spettacolo per la prima partita della stagione che profuma di Lega Pro.




