Apre a novembre di quest’anno la nuova stagione culturale volta alla valorizzazione di Piacenza, sorella di Parma, capitale titolare della cultura per il 2020, lo annuncia la sindaca Patrizia Barbieri insieme agli altri promotori: Jonathan Papamarenghi, Manuel Ferrari, Massimo Toscani e Alessandro Saguatti. Si parte con l’inaugurazione del Museo dell’Immigrazione dedicato a Giovanni Battista Scalabrini, il vescovo dei migranti, e il nuovo allestimento della sezione delle ceramiche di Palazzo Farnese.

Mentre il mese di gennaio sarà l’occasione per veder rinascere il palazzo Ex Enel, con il coinvolgimento della Galleria Ricci Oddi, grazie alla mostra curata da Alberto Fiz dal titolo “L’isola del Tesoro – Dialogo fra grandi collezionisti”, dove sarà protagonista il collezionismo degli anni ’60 con opere e installazioni, tra gli altri, di Fontana, Cattelan, Abramovic, Viola.
Sempre a palazzo Ex Enel e alla Galleria Ricci Oddi si celebrerà, a giugno, Gianfranco Ferrè con due mostre che vedranno, da una parte, alcuni suoi disegni che traggono ispirazione dalle sibille della cupola del Guercino, e dall’altra, un interessante accostamento tra i suoi abiti e dipinti ottocenteschi sull’eleganza femminile. Non mancheranno, poi, le occasioni per valorizzare i Cavalli Farnesiani, San Sisto, la storia di Piacenza dal 218 a.C. e i suoi pittori più celebrati. Porte aperte anche alle proposte di giovani e associazioni che vogliono inserirsi in questo progetto di rinascita culturale cittadina.




