Piacentine, carte rimescolate

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di Filippo Ballerini – In virtù del sofferto successo nel derby con il Fiorenzuola, la Lupa Piacenza torna davanti alle altre piacentine del campionato d’Eccellenza. Ma prosegue a Rolo la striscia positiva del Royale Fiore, staccato di una sola lunghezza dai biancorossi di Viali.
Che si prendono la copertina della sesta giornata grazie all’acuto di Francesco Volpe (nella foto). Guardando al risultato e ai benefici in graduatoria, l’1-0 sul Fiorenzuola ha un peso specifico di vitale importanza per la Lupa Piacenza. Dopo il pari interno con la Fidentina, la sconfitta di San Polo d’Enza  e una settimana all’insegna della tensione, alla truppa biancorossa serviva un solo risultato, il successo. E successo è stato: ora sono solamente due i punti che separano la Lupa Piacenza dal terzetto di testa. Significativo che sia stato proprio Francesco Volpe a infilare il gol decisivo. Dopo una gara anonima, senza nessun colpo d’ala degno della sua classe, l’attaccante napoletano ha indovinato al momento giusto il micidiale diagonale che ha messo al tappeto il Fiorenzuola, mascherando le zavorre che ancora impediscono ai biancorossi di decollare. Troppo lenti e prevedibili, troppo poco incisivi per prendere il comando del campionato e non lasciarlo più. Ma la differenza tra una squadra normale e uno squadrone sta anche nella capacità di vincere le partite senza brillare. Ora però i tifosi si aspettano che insieme ai punti arrivino anche i progressi sul piano del gioco. A Castellarano servono i tre punti e una prestazione convincente, che faccia dimenticare le sofferenze del derby.
Il Fiorenzuola è invece uscito dal confronto con la Lupa Piacenza con un mix di soddisfazione e delusione. Soddisfazione per aver imbrigliato per lunghi tratti della partita i più quotati avversari, per aver sfiorato prima il gol del vantaggio e poi quello del pareggio. Delusione per essere uscito dal Garilli senza lo straccio di un punto. In questi casi la controprova non ci sarà mai, ma è impossibile non chiedersi che cosa avrebbe potuto fare l’undici di Mantelli con Luca Franchi al centro dell’attacco. Praticamente impeccabili nella tenuta difensiva e nella circolazione della palla, i rossoneri sono mancati solo al momento di affondare il colpo. Il futuro del Fiorenzuola,  a partire dalla sfida interna con la Folgore Bagno (che nell’ultimo turno ha steso il Salsomaggiore), è inevitabilmente legato alle condizioni del suo bomber: se Franchi tornerà presto disponibile e in forma accettabile, allora nulla appare precluso per l’undici di Mantelli. In caso contrario sembra difficile pensare per i rossoneri a un campionato di vertice.
Non finisce invece di stupire il Royale Fiore, a punti per la terza domenica di fila. Il nuovo corso targato Gigi Erbaggio prosegue come meglio non potrebbe. A Rolo il solito impagabile Martinelli ha impattato dal dischetto il vantaggio iniziale dei padroni di casa. E saremmo qui a parlare di una vera e propria impresa se il direttore di gara avesse convalidato il 2-1 piacentino firmato da Luis Centi. Ma anche l’1-1 resta un risultato eccellente per il Royale Fiore, che con il Monticelli ha l’occasione per avvicinare ancora di più le zone di prestigio della classifica.

di Andrea Dossena – Avrebbe perfino meritato i tre punti, nel secondo tempo, ma l’Atletico BP Pro Piacenza non può considerare troppo ingiusto il pari nella sfida interna con la temibile Massese. La gagliarda ripresa disputata dagli uomini di mister Franzanti avrebbe anche potuto condurre alla vittoria i padroni di casa, ma le reti sono rimaste inviolate dopo la risposta di Nicolini al gol degli ospiti di Taddeucci. 1-1 il finale, quindi, con notevoli cambiamenti tattici da parte dei due allenatori. Nel primo tempo i bianconeri ospiti, accompagnati da un rumoroso seguito di tifosi, hanno interpretato il loro 4-3-1-2 meglio di quanto i piacentini siano riusciti a fare con l’iniziale 4-3-3, ma in seguito l’inerzia si è rovesciata. Con Nicolini (poi in gol) per Fulcini, disponendo i suoi con il 4-4-2 Franzini ha azzeccato la mossa giusta, costringendo addirittura la Massese a coprirsi con un 4-5-1 che è risultato però meno ermetico di quanto forse si aspettassero i toscani, più volte vicini alla capitolazione.
Alla fine, però, il pareggio non si è schiodato: l’Atletico – ora sesto a cinque lunghezze dalla vetta – cercherà di tornare alla vittoria nel prossimo match, la trasferta contro i modenesi della Virtus Castelfranco.

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