Piace, sconfitta che fa molto male.
Pro, un pari che vale ben più di un punto

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La rocambolesca sconfitta del Piacenza con il Mapellobonate e il pari del Pro Piacenza nello scontro diretto con il Pontisola confermano, probabilmente, come Eupalla abbia deciso da tempo due destini molti diversi per le squadre piacentine di serie D.
Difficile, in effetti, spiegare l’incredibile battuta d’arresto dei biancorossi se non con i capricci della divinità del pallone: andati sotto 2-0,  gli uomini di Viali hanno rimontato portandosi in vantaggio 3-2 ma hanno poi subito due gol in cinque minuti per il definitivo 4-3.
william vialiUna sconfitta ai limiti del paranormale, commentando la quale il mister non ha potuto che abbozzare un amaro “Abbiamo fatto tutto noi” che la dice lunga su quella sorta di autodistruttivo masochismo che troppo spesso sembra divertirsi ad obnubilare le menti dei giocatori del Piace. Eppure prima della partita si era detto che la trasferta finita male avrebbe dovuto essere “la prima di 12 finali”. Eppure la sconfitta nel derby avrebbe dovuto spingere a tutto tranne che a una concentrazione a minuti alterni. Niente da fare: evidentemente non è bastata nemmeno la scarica di adrenalina del passare dallo 0-2 al 3-2 a dare ai biancorossi quel quid che fa la differenza tra proclami e risultati. Ora, a 11 partite dalla fine, il Piacenza è settimo, a due punti dalla zona playoff ma a cinque dal secondo posto che garantirebbe notevoli vantaggi per il post-season: il rischio di un finale non meno sofferto di quello che è stato finora il campionato della società dei fratelli Gatti è dietro l’angolo, per cui reagire già nello scontro diretto con il Caravaggio di domenica 23 si può tranquillamente definire un imperativo categorico. Anche perchè la pazienza dei tifosi, sconfinato amore per la maglia a parte, non può essere infinita.
derby piace pro 4Vale invece ben più di un punto il pareggio interno a reti inviolate del Pro Piacenza con il Pontisola, ora agganciato al secondo posto dall’Inveruno vittorioso sul campo dell’AlzanoCene. I punti di vantaggio dei rossoneri sulla più vicina inseguitrice restano infatti nove, e la prova di maturità nello scontro diretto del Siboni conferma come i ragazzi di Franzini – penalizzati da un arbitraggio non molto convincente – possano davvero puntare alla promozione diretta. Domenica 23, sul campo dell’Aurora Seriate, tre punti sarebbero un bel raggio di luce verso un traguardo sempre meno distante.

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