
La missione 9 punti in tre gare è compiuta per due terzi.
Il Piacenza sbanca Fano con un pirotecnico 4-2, piazza la seconda vittoria consecutiva e sale a quota 26 in classifica.
I biancorossi, dall’alto della loro fisicità, nonostante una prestazione tutt’altro che indimenticabile, hanno superato i marchigiani sfruttando anche l’ingenuità del terzino di casa di Ricciardi che, dopo meno di mezz’ora, si è fatto cacciare dal direttore di gara per somma di ammonizioni.
Franzini, privo di Sestu e Cacia, lancia il tandem Paponi-Cattaneo in attacco, irrobustendo il centrocampo con Bolis.
Pronti via, Piace in vantaggio grazie ai due uomini del momento: Zappella crossa da destra e Corradi, di testa, graffia.
Pareggio del Fano al 28’ con Kanis, che batte Bertozzi grazie alla deviazione di un difensore ospite, ma tempo 60” e Ricciardi si becca il secondo giallo per un fallo a centrocampo su Corradi.
Nella ripresa, Franzini inserisce subito Sylla al posto di Cattaneo (mossa che si rivelerà azzeccatissima, nonostante gli errori sotto porta del giovane numero 11 nel finale) e gli emiliani sembrano chiudere il match in 12’ grazie alle zampate di capitan Pergreffi e Marotta (al primo sigillo in biancorosso), ma una dormita generale consente a Parlato di riaprire incredibilmente la contesa.
I granata ci credono e spaventano Bertozzi, ma Paponi, al minuto 73, decide che è ora di mettere la parola fine al pomeriggio del “Mancini” e, in contropiede, fa 10 in campionato.
Prendiamoci questi tre punti e guardiamo avanti.
Sasi




