Pertite, sì al Parco nel Psc,
“Ma il cammino sarà ancora lungo”

0
L'area della Pertite tra via I Maggio e via Emiia Pavese
L’area della Pertite tra via I Maggio e via Emiia Pavese

“Il cammino per realizzare alla Pertite un polmone verde in città sarà ancora lungo, ma con questo atto l’amministrazione vuole dare un segnale concreto”. Così l’assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti nella seduta del Consiglio comunale che approva il Piano Strutturale Comunale. All’interno del principale documento urbanistico della città è contenuta la variante che, sotto la spinta dell’osservazione del pugnace comitato per la Pertite (Bosco in città), classifica a verde pubblico l’immensa area militare collocata tra via la via Emilia Pavese e via XXI Aprile. Una variante votata dal centrosinistra, ma pesantemente osteggiata dal centrodestra e dal Movimento 5 Stelle che in generale hanno contestato l’utilità e la legittimità giuridica di classificare un’area di proprietà altrui. “È un’operazione demagogica per fare cassetta elettorale” hanno tuonato vari esponenti dell’opposizione. Bisotti aveva presentato l’operazione come il frutto di valutazioni chiare che hanno tenuto conto di tempi e costi diretti. “Il grande tema è quanto costerà – ha detto l’assessore – sappiamo che è un’area in uso alla Difesa e che dovrà ancora essere bonificata, ma è un segnale che va nella volontà di investire sulla sostenibilità ambientale. Di fatto la città si riappropria di un polmone verde che potrà far migliorare la qualità della vita dei piacentini”. L’insurrezione del centrodestra non si è fatta attendere. Per Marco Tassi (PdL) “dire oggi che diventa un’area verde è impossibile. È come votare l’acqua fresca. Non ha validità giuridica”. Pesante Tommaso Foti (FdI): “Qui non c’è partito del verde o del cemento, qui c’è gente che in 15 anni non ha saputo fare le operazioni. Se dobbiamo mettere nel Psc le destinazioni d’uso, avremmo dovuto farlo anche per l’ex ospedale, per il Bastione e per l’Arsenale. Accettando questa osservazione creiamo un precedente che bloccherà tutta la pianificazione delle aree militari. Da che mondo e mondo le aree militari sono sempre state classificate bianche. E gli edifici come li classifichiamo? Occorreva fare un accordo di programma con le autorità militari. Ci deve essere un limite alla demagogia. Giusto che i cittadini raccolgono le firme, ma anche che il Comune sia giudizioso. Serve questa operazione per compensare le colate di cemento? Ve lo ha chiesto la provincia? È solo una cassetta elettorale”. Dello stesso avviso il leghista Massimo Polledri: “Operazione elettorale inaccettabile e senza validità giuridica”. Paolo Garetti (lista Sveglia): “Chiediamoci quanti voti vale il Parco della Pertite”.
Soddisfatti senza però troppo entusiasmo i membri del comitato Pertite Parco Pubblico dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale del Psc. Piano che prevede al suo interno la trasformazione dell’ex area militare in “area verde attrezzata”. Ma per chi da tempo chiede che la Pertite si apra ai cittadini quello di ieri resta solo un buon segno: “Nella pratica siamo ancora molto lontani” spiega Stefano Benedetti del comitato. “Si compie il primo atto, siamo di fronte al primo atto concreto in sei anni. Ma si tratta pur sempre di un atto teorico, nel concreto credo che questa amministrazione non farà mai nulla. Innanzitutto si dovrebbe trovare una nuova collocazione per la pista di collaudo dei carri armai, secondariamente si dovrebbe completare l’opera di bonifica per depurare il suolo dai rifiuti seppelliti abusivamente agli inizi degli anni ’90. L’opera di bonifica è ferma a causa di controversie tra la ditta che dovrebbe eseguirla e il Ministero, mentre all’interno della stessa amministrazione e tra gli stessi consiglieri di maggioranza regna la massima confusione. L’approvazione di ieri va bene, ma ora bisogna fare concretamente il parco, il che significa reperire i fondi, avviare un progetto, e un processo, condivisi con la cittadinanza. Il problema però è che nessuno ha un’idea precisa di cosa sia un parco urbano, vi sono posizioni contrastanti ed errate, di conseguenza mi sembra che l’obiettivo sia ancora molto lontano”.
Alle perplessità dello stesso Comitato si aggiunge la contrarietà dell’opposizione, come spiega il consigliere Paolo Garetti della lista civica Sveglia: “La delibera di ieri non ha alcun valore. Il Comune ha voluto lavorare su un’area che non è del Comune, bensì del Ministero della Difesa. L’amministrazione non può normare un’area che non è sua”.
Su questo punto però i membri del comitato non sono d’accordo: “Sono polemiche pretestuose. Nel 2014 abbiamo costituito un tavolo permanente con l’assessore Bisotti grazie al quale il Comune ha preso contatti con il Ministero della Difesa raggiungendo un accordo. Un accordo dove si dice chiaramente che la Pertite potrà diventare parco pubblico”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.