
L’ex sindaca non ci sta e rimbalza le accuse dell’attuale prima cittadina sulle inefficienze della precedente amministrazione
“L’aumento dell’IRPEF non è una conseguenza della nostra amministrazione – dichiara senza mezzi termini l’ex sindaca Patrizia Barbieri – ma una scelta politica.” La capogruppo dell’opposizione respinge le affermazioni di Katia Tarasconi circa la necessità di aumentare l’aliquota a causa dell’eredità amministrativa e fiscale della precedente Giunta comunale di centrodestra. “Non si cerchino scuse – continua l’ex sindaca -, uno che è arrivato dopo sette mesi e decide di aumentare l’IRPEF lo fa come scelta politica e se ne assume la responsabilità.” Il centrodestra ha poi ricordato come la precedente Giunta di Paolo Dosi avesse deliberato un aumento dell’addizionale alla fine del quinquennio e che sarebbe continuato in modo automatico successivamente se Barbieri non l’avesse revocato, una volta eletta: “Era una manovra che avrebbe potuto portare nelle casse comunali circa 2 milioni di euro. Quella di oggi ne prevede addirittura 5. Ognuno ha la sua visione amministrativa, questo è sicuro. Ma è altrettanto certo che noi abbiamo lasciato un bilancio in ottime condizioni, tanto che lo stesso attuale vicesindaco [e assessore al Bilancio ndr], Marco Perini, lo ha più volte riconosciuto in Consiglio comunale”. L’ex sindaca ha poi evidenziato come la sua amministrazione abbia lasciato 8 milioni e finanziamenti su progetti per 90 milioni di euro: “Tarasconi ha trovato una situazione che tra l’altro le ha consentito di disporre di un tesoretto; la più alta somma possibile che si poteva garantire in un periodo difficile per tanti motivi. Non ci vengano a dire adesso che avevamo i fondi Covid. Faccio presente che per far pagare l’IMU ai cittadini abbiamo anche messo 3 milioni di euro del nostro bilancio. In un periodo difficilissimo abbiamo cercato di fare delle manovre tali da non mettere le mani in tasca ai piacentini.”
Barbieri ha respinto anche le accuse sulla scarsità di personale e fondi: “Anche a noi sarebbe piaciuto avere molti più dipendenti, avere capacità di spesa maggiori. Abbiamo fatto le assunzioni al massimo delle nostre possibilità, cercando prima di tutto di contenere i costi della macchina comunale. Abbiamo sempre cercato di fare il massimo senza penalizzare le persone che non vivevano in un momento felice allora e non lo vivono oggi col caro energia”. La Giunta Barbieri ha ritoccato l’ultima volta l’IRPEF nel marzo 2022 e “solo per le fasce di reddito altissimo e di una percentuale infinitesimale”, ha concluso l’ex sindaca.




