Palladini definisce provocatoria la proposta di Via Roma città aperta, che replica: “Affermazioni gravissime”

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“Una provocazione”. Così l’assessore Giovanna Palladini ha definito la proposta di Via Roma città aperta, che, in questi giorni, gratuitamente, e senza essere chiamata a farlo, ha incontrato i profughi nordafricani per cercare una soluzione abitativa che scongiuri quella che al momento sembra la conclusione più probabile ai due anni di emergenza: la scelta di dare 500 euro ai profughi destinandoli inesorabilmente alla strada e, forse, alla malavita.
“Definire un programma come quello di Via Roma citta aperta una provvocazione è non grave, ma gravissimo – dice Maurizio Bottigelli in un comunicato divulgato a nome dell’associazione, precisando che – il programma presentato chiede dignità per le persone colpite dalla povertà, propone soluzioni non definitive e cerca di mettere delle basi per superare l’emergenza”. “La città – prosegue Bottigelli – è moribonda, sempre più povera e disoccupata, con le saracinesche che si abbassano e le aziende che falliscono. Monta una disperazione rabbiosa e l’assessore, ancora una volta, piuttosto che affrontare l’asprezza del reale, la disagevole concretezza materiale, si rifugia nella sua caducità, s’introflette nella sua stessa crisi. E agisce come forse diversamente non riuscirebbe più a fare: con quel riflesso difensivo e autoconsolatorio che la spinge ad arroccarsi, a cercare conforto attraverso automatismi sempre più logori e opachi. Come, per esempio, l’abbandonarsi alla deriva che sta nell’affermare che una associazione che nel suo statuto ha contenuti di pace e valori ispirati alla nostra Costituzione si abbandona a rovistare tra le macerie alla ricerca di qualcosa ancora utilizzabile di quel manuale della cultura berlusconiana”.

1 commento

  1. sono d’accordo su tutto! Il disinteresse del Comune è palese. Invece di fare gli offesi, trovino una soluzione!

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