Palazzo Uffici, l’eredità lasciata dall’ex sindaco Roberto Reggi, resta in agenda, anche se sarà sottoposto a un percorso di verifica di due mesi che con ogni probabilità provocherà una revisione del progetto iniziale adeguato alle attuali condizioni di mercato; una nuova Irpef più “sociale” e rispettosa dei bassi redditi; l’area della Pertite tutta verde all’interno di un Psc che si vuole approvare entro gennaio prossimo; e ancora un Forum per la semplificazione burocratica. E poi cura dimagrante per società partecipate e compensi degli amministratori, ambiente da preservare, lavoro da incentivare e una Piacenza sempre più smart city. Come promesso in campagna elettorale è la continuità il tratto distintivo di un’amministrazione che nel chiuso dei chiostri di Santa Maria di Campagna, ha delineato le linee programmatiche del governo della città nei prossimi anni. Pochi voli pindarici, per la verità quasi nessuno, e una promessa che, se mantenuta, significherebbe molto per le lacunose casse comunali: lotta all’evasione e all’elusione fiscale. Al convento dei frati, dove si è tenuto il primo ritiro, sono sembrate sopite le tensioni che hanno caratterizzato la gestazione della prima giunta Dosi. Almeno per il momento.
Palazzo Uffici, avanti tutta. Via ad un percorso di verifica
Confermata la volontà dell’amministrazione di proseguire con il percorso avviato otto anni fa, dettato dall’idea di unificare le sedi comunali. L’assessore ai Lavori Pubblici Silvio Bisotti ha spiegato che l’amministrazione si darà “due mesi di tempo di verifica per vedere le condizioni del mercato e capire se procedere in quella direzione. Ma l’obiettivo resta. Tutt’al più con qualche correttivo”.
PSC, approdo in Consiglio e Pertite a verde
Avvio del percorso per approvare il Psc entro gennaio 2013. Andrà in Consiglio entro dicembre con tutti gli allegati (Rue, Regolamento verde, Regolamento zonizzazione acustica), “un tema centrale per lo sviluppo della città” ha commentato Bisotti. Confermata la volontà di tenere la Pertite a verde.
Società partecipate più magre e nuova farmacia
Prosegue il percorso di spending review sulle società partecipate. L’orientamento è quello di intervenire dove possibile sul ridimensionamento del peso degli organi di governo delle partecipate, “dove già siamo intervenuti riducendo il compenso degli amministratori” ha detto l’assessore Francesco Timpano. “Allo stesso tempo il Comune ritiene che le partecipate siano strategiche per i cittadini. Si risparmierà dal 20 al 40%, la scelta del Comune del revisore unico va nella direzione del risparmio di un 50%”. Da annotare che la sede delle Farmacie Comunali si sposterà da piazzale Velleia a Corso Europa (all’altezza dell’Esselunga). In progetto l’ipotesi di apertura di una nuova farmacia in zona stazione.
Forum semplificazione burocratica
Verrà avviato un forum per la semplificazione burocratica, “è un impegno preso con le categorie economiche” ha aggiunto Timpano. “Ma la situazione è già attualmente positiva”.
Palazzo Uffici in agenda, però ridimensionato
E ancora: in cantiere una iniziativa di sostegno ai consorzi fidi per sostenere il credito alle imprese e lavorare sul tema delle imprese giovanili con ulteriori manovre. Infine mantenere il sostegno all’università e alla ricerca. “Oggi abbiamo un comparto con mille addetti. Dobbiamo mantenere e, se possibile, far crescere questo numero”.
Commercio, innovazione e servizi al cittadino
L’assessore al Commercio Katia Tarasconi ha illustrato le idee scaturite dal ritiro: un progetto per il caro estinto, un prezzo base per i funerali, ampliamento servizi Quic (utilizzando Poste o Tabaccherie per alcuni prodotti comunali), nuovi punti wi-fi in città, Internet veloce a Ivaccari entro la fine dell’anno), una cabina di regìa per le frazioni. Partecipazione, il Comune valuta la possibilità di un dialogo utente-Comune per svariati problemi, un’area di sgamba mento cani condivisa e il nuovo regolamento per le colonie feline.
Il sindaco Paolo Dosi ha poi annunciato che occorrerà “investire nel concetto di smart city (città intelligente) utilizzando canali di finanziamenti europei che, ci auguriamo, saranno compensativi delle minori risorse. In concreto: risparmi energetici, ottimizzazione risorse, diffusione strumenti informatici, e altri ambiti”.
Infine investire ancora nella sicurezza, “sarà più presente il presidio di prossimità coniugato con formazione e diffusione percorsi di legalità”. Si inizierà anche l’opera di messa in di scurezza delle piste ciclabili.
“Ne stiamo valutando l’opportunità, ma in questo momento spendere soldi dei cittadini mi pare alquanto fuori luogo”. Se non è proprio una bocciatura dell’ipotesi di ricorso, poco ne manca. Il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi per il momento tira il freno sulla possibilità che l’ente di via Garibaldi intraprenda la strada del ricorso al Tar del Lazio contro il decreto del governo sul taglio delle Province.
Nel frattempo si sta allargando il fronte “giudiziario” delle Province contrarie all’eliminazione decisa dal Governo all’interno della Spending review. Secondo il “Corriere della Sera” a Matera, che ha già proceduto al ricorso, e ai cinque enti che hanno già approvato atti formali (Lodi, Treviso, Rovigo, Sondrio e Lecco), se ne potrebbero aggiungere altre fino ad arrivare alla considerevole quota di quaranta, pari quasi al numero di Province che saranno salvate, 43, comprese le dieci città metropolitane.
“Ho già consultato un legale ed effettivamente potrebbero essere sollevati profili di incostituzionalità al decreto governativo, tuttavia affronteremo la questione in giunta nei prossimi giorni – precisa Trespidi – e la valuteremo con attenzione, se saremo sollecitati anche dal consiglio provinciale. Ma prima di impegnare risorse dei piacentini ci penseremo bene, anche perchè la mia amministrazione è sempre stata molto attenta al contenimento dei costi e alle soppressione degli sprechi”.
Se la via del ricorso al Tar, già perseguita da altre realtà provinciali, appare remota, Trespidi afferma che nei prossimi giorni proseguirà il confronto con tutti i livelli della società piacentina e incontrerà il presidente della Regione Vasco Errani.
Quest’ultimo a Piacenza, ospite della festa Pd, aveva sostenuto che nel riordino delle province “Piacenza avrà il ruolo che le spetta”. “La riforma del governo è un pasticcio – sottolinea Trespidi – ma la vera partita è quella delle competenze, delle funzioni e della collocazione del personale negli enti riformati e i prossimi giorni saranno cruciali”




