L’apertura di un outlet non alimentare nei pressi di Piacenza Expo, a Le Mose: è l’assessore ad Urbanistica e territorio Silvio Bisotti a fornire importanti precisazioni sull’ipotesi, che appena (ri)emersa ha destato un certo scalpore. Il consigliere comunale Andrea Paparo aveva infatti subito presentato un’interrogazione al sindaco Paolo Dosi, chiedendo chiarimenti sulla notizia “uscita” nel corso della seduta della Camera di Commercio dedicata all’approvazione del bilancio: nel documento l’esponente Pdl chiede di sapere se si tratti di una eventualità concreta ed imminente e, in caso affermativo, quali siano tempi e procedure amministrative previste (con le necessarie verifiche di compatibilità e impatto sul territorio).
A suggerire cosa potrebbe effettivamente accadere è l’assessore Bisotti, che in merito spiega che “Esiste un ‘piano unitario’, che risale alla riorganizzazione di Piacenza Expo, che prevedeva in zona anche la realizzazione di un albergo e di un’area commerciale collegata ad esso”. Della cosa, in effetti, in città si era già parlato anche qualche tempo fa, con un’immediata (e accentuata) divisione tra favorevoli e contrari: “Teoricamente – prosegue Bisotti – potrebbe quindi presentarsi qualcuno disposto ad investire in quell’area, ma al momento questa richiesta non esiste”.
Del più ampio discorso sul futuro di un’area dalle mai del tutto realizzate potenzialità, in effetti, si torna periodicamente a discutere: basti pensare, ad esempio, all’ipotesi – molto cara al presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Parenti – di trasformare cascina San Savino in una “vetrina del gusto” dedicata alle tipicità piacentine e pensata per “intercettare” camionisti e conducenti dei tantissimi mezzi di passaggio, anche dalla vicina autostrada. Nel caso di un (visti i ritardi) non impossibile blocco o rinvio del progetto Eataly alla Cavallerizza (l’ipotesi di farlo proprio a cascina San Savino venne scartata già nel 2009), di quel progetto sentiremo certamente riparlare.




