Sono sei, come noto e come indicato dal Comune di Piacenza, i papabili siti destinati ad ospitare il nuovo ospedale, tutti agricoli e tutti nella periferia sud della città. Solo uno si trova all’interno della tangenziale ed l’area dell’Opera Pia Alberoni (180mila mq di proprietà dell’ente religioso nel quadrante Sud, vicino alla tangenziale tra la Madonnina e lo svincolo della Farnesiana).

Si chiama Podere Cascine, è un’area agricola ma è già edificabile avendo classificazione urbanistica con destinazione commerciale e residenziale. Sembra abbia più chance rispetto le altre anche perchè – tranne una (un terreno agricolo sempre di prorietà dell’ente religioso che si trova uscendo dalla tangenziale e imboccando la strada provinciale per Carpaneto) – le altre aree papabili si trovano nella fascia di campi agricoli tra la rotonda della Galleana e strada Agazzana, insistendo quindi sul tratto di tangenziale a una sola corsia per direzione di marcia, cosa che complicherebbe l’accessibilità al nuovo ospedale. Ora – dopo l’ok della Regione al piano di prefattibilità dell’Ausl – tocca all’amministrazione comunale fare la scelta nonostante avesse sempre parlato di avviare una procedura di gara per la raccolta di manifestazioni di interesse. Ma adesso sembra che l’intenzione sia quella di procedere invece all’esproprio per pubblica utilità una volta individuata l’area. Ma secondo Giorgio Braghieri – presidente dell’Opera Pia Alberoni ma parlando a titolo personale “non avrebbe molto senso espropriare un terreno agricolo per costruire l’ospedale quando esiste un’opportunità all’interno della tangenziale”. Braghieri perora, infatti, che la scelta del Comune cada su Podere Cascine, che ha un costo di 28 euro al metro quadrato (la stima della perizia giurata commissionata dall’Opera Pia nel 2014) per un totale di 4,5 milioni di euro per i 160mila metri di dimensionamento ma il “prezzo che può essere trattabile”, fa sapere il presidente. Secondo Braghieri l’area di Podere Cascine sarebbe da preferire per tre motivi: è già classificato come edificabile; la normativa urbanistica regionale e comunale indica di non consumare altro suolo agricolo individuando la tangenziale come perimetro invalicabile per nuove costruzioni; servirebbero molti meno lavori per dotarlo dei necessari servizi collaterali tra cui le infrastrutture viabilistiche di accesso al nuovo ospedale.




