
Sandro Busca, capogruppo della Lista civica “Bettola continua e cresce”, denuncia – in una nota – “una grave scorrettezza perpetrata dal sindaco Negri ai danni della minoranza”. “Giovedì 30 agosto – spiega Busca, ex sindaco di Bettola – il Prefetto di Piacenza ha fatto visita al Comune di Bettola all’insaputa delle minoranze. Davvero una bella dimostrazione della scarsa considerazione che hanno il Sindaco e la Giunta di Bettola della funzione del Consiglio Comunale e dei suoi componenti”
La nota di Sandro Busca
“Giovedì 30 Agosto il Prefetto di Piacenza ha fatto visita al Comune di Bettola all’insaputa delle minoranze. Questa mia presa di posizione vuole essere, pertanto, una vera e propria denuncia e vuol stigmatizzare il comportamento che il Sindaco ha avuto anche in questa occasione.
Non si tratta di fare polemiche sterili, ma penso sia doveroso e giusto denunciare il venir meno di principi, del senso delle istituzioni, del rispetto della loro funzione e di chi le rappresenta, indipendentemente dal ruolo che hanno, nonchè dell’etica civica che deve contraddistinguere chi riveste ruoli pubblici a nome e per conto di una comunità.
Ci chiediamo, infatti, se sia normale, corretto, giusto, apprendere una notizia così importante da voci di piazza e da Libertà il giorno dopo la visita.
Davvero una bella dimostrazione della scarsa considerazione che hanno il Sindaco e la Giunta di Bettola, della funzione del Consiglio Comunale e dei suoi componenti.
Il Prefetto è venuto per ascoltare e conoscere i rappresentanti della comunità ed i problemi del territorio senza distinzione di ruolo, quindi non solo dalla maggioranza.
Ebbene, il Sindaco Negri si è premurato di informare con congruo anticipo i componenti della sola maggioranza (erano tutti presenti, anche quelli che lavorano o studiano), solo alcune associazioni di volontariato, il Parroco, le Confederazioni del mondo agricolo, mentre non ha sentito il dovere morale ed istituzionale di invitare le altre componenti del C. Com.le che rappresentano una fetta consistente di cittadini (circa il 40%).
Ha compiuto una grave scorrettezza che mi sento in obbligo di stigmatizzare con fermezza.
E’ stata la conferma del basso profilo con cui opera sul piano istituzionale, ma anche un’offesa al Consiglio Com.le,quale massimo Organo rappresentativo dell’Ente, che il Sindaco, probabilmente, vede come elemento di “disturbo”, un impedimento al suo libero arbitrio e non invece la sede del leale e costruttivo confronto e dell’ascolto anche degli avversari.
Forse Negri è convinto che quando Sindaco e maggioranza si insediano diventano “proprietari” o addirittura “padroni”dell’istituzione e della comunità che amministrano.
Le minoranze sono fondamentali in una società che si definisce libera e democratica; sono una garanzia per la democrazia e ad esse deve essere riconosciuta voce e pari dignità rispetto a chi governa a tutti i livelli.
E’ questo uno dei ‘principi cardine’ della nostra Costituzione, ripresi dagli Statuti Com.li che è venuto meno non solo, purtroppo, in questa occasione. E’ un virus che tende a diffondersi sempre più.
Per tale ragione, chi Le scrive, considera questi fatti GRAVI, al pari, se non di più, di tante irregolarità e violazioni che avvengono nella gestione quotidiana della cosa pubblica.
Escludere, considerare non degno di attenzione chi è all’opposizione, dà un esempio molto negativo, preoccupante, perché diseduca al rispetto delle minoranze e con esse al senso civico, all’osservanza delle regole e soprattutto orienta a dimenticare i valori cui invece dovrebbero richiamarsi, osservare ed ispirare coloro che dichiarano di voler perseguire il bene comune in modo assolutamente disinteressato e valorizzare tutte le componenti e le espressioni della comunità.
Ma, purtroppo non è una novità, non ci ha sorpreso.
Negri lo ha già dimostrato in altre occasioni, evidenziando uno spiccato livello di arroganza e presunzione. E’ il suo modo tipico di interpretare il “servizio” che un amministratore dovrebbe dare, quello di mettersi a disposizione, dialogando, coinvolgendo preventivamente e non invece “comandando” e mettendo in disparte chi ha altre cose da dire e proporre.
Tiene all’oscuro di tutto, e fa trovare non solo le minoranze, ma l’intera comunità, di fronte al fatto compiuto (forse anche diversi consiglieri di maggioranza non sempre sono ‘compiutamente’ a conoscenza delle decisioni assunte da Sindaco e Giunta e degli argomenti trattati nelle sedute consigliari; lo si nota palesemente dalle loro espressioni durante i dibattimenti).
Negri non fa comunicazioni in Consiglio su ciò che avviene o è in previsione a breve, su quello che si muove sul territorio nei diversi ambiti, su partite importanti che si giocano nella dimensione provinciale, regionale o nazionale che hanno ricadute sui territori; spesso afferma e sostiene cose che non trovano fondamento e riscontro alcuno in atti.
Assume ufficialmente impegni con il Consiglio Comunale che sistematicamente non rispetta.
Dichiara di coinvolgere tutti su questioni di rilievo e poi non lo fa. Probabilmente teme che la sintesi che potrebbe uscire dal dialogo con le minoranze andrebbe a scombinare equilibri già raggiunti con altri o svanirebbe la possibilità di onorare promesse fatte ad altri interlocutori.
Per conoscere e sapere quello che avviene e si muove i consiglieri devono esercitare il diritto di accesso agli atti e alle informazioni dagli Uffici, che il Sindaco ha provato a limitare con l’adozione di assurde e strumentali procedure.
Cura la sua immagine e non quella del paese che viene invece mortificata ed è allergico alle critiche, non le ammette; le proposte lo irritano, solo perché ha paura di essere messo in difficoltà o in ombra; una chiusura che lo porta a non cogliere in positivo segnalazioni di criticità e suggerimenti, anche in questo caso solo per il timore di non averne la paternità.
Insomma, le minoranze gli danno “fastidio”, se non ci fossero sarebbe tutto più semplice; è questo l’assunto che emerge con evidenza!
Infatti, non risponde in Consiglio Com.le alle interrogazioni ed alle interpellanze che rilevano ‘anomalie’ e irregolarità procedurali, i dibattiti non vengono nemmeno verbalizzati per non riportare le ragioni delle minoranze e le deboli e insufficienti risposte non solo del Sindaco ma anche della Segretaria. Gli Assessori ed i consiglieri delegati tacciono anche quando le materie sono di loro competenza.
Un andazzo che sta assumendo il carattere della “normalità”.
Devo invece ammettere che il Sindaco, per nascondere la pochezza del suo programma e dell’azione amministrativa, è bravo ad appropriarsi o attribuirsi il merito di cose fatte o attivate da chi lo ha preceduto.
Altrettanto bravo lo è stato nel mettere il bavaglio ai “guastatori” che nei cinque anni precedenti hanno avvelenato il clima nella comunità; una sorta di silenziatore attivato dal giorno del suo insediamento, a dimostrazione che ha funzionato e ha dato i suoi frutti l’alleanza di sottobanco con un’altra lista.
Oggi si tace su tutto, anche se molte cose non vanno. Incuria del verde pubblico, disordine nell’arredo urbano, stato di abbandono dei cimiteri, delle aree adiacenti, dei cigli e delle alberature bordo strada, gravi ritardi con disagi nello spargimento del sale, inerzia per il mancato utilizzo in lavori di pubblica utilità dei 19 profughi ospiti da oltre un anno, ai quali i Bettolesi hanno anche pagato le Carte d’Identità, dei preoccupanti fatti criminosi e di violenza che da un po’ di tempo si ripetono a Bettola e tante altre mancanze che indeboliscono ulteriormente il paese.
In tanti sanno, vedono, sussurrano, segnalano a qualche consigliere e nulla più. Bettolesi quasi intimoriti; chi faceva da cassa di risonanza anche del pettegolezzo è andato in letargo aderendo alla strategia del “meno si sa, meno si disturba chi manovra”. Questo è il clima generato e che la Giunta Negri vuol conservare.
Le minoranze e le persone che non vogliono arrendersi a questo andazzo e all’assenza di una qualsiasi linea che possa invertire la china negativa della tenuta economico-sociale del nostro comune e dell’alta valle, continueranno a svolgere con responsabilità e senso civico, la funzione di stimolo critico e di proposta nella speranza che l’Esecutivo si metta ad ascoltare e a valutare in positivo quanto di concreto e di strategico sostenuto dalle minoranze.
Chiederemo al Prefetto di riceverci per rappresentare le ragioni della nostra assenza alla Sua visita, la nostra analisi della situazione e la nostra visione per il futuro dei nostri territori”.
Sandro Busca – Capogruppo Lista civica “Bettola continua e cresce”.




