Nuovi Pronto soccorso negli ospedali dell’Emilia-Romagna. Ripensati negli spazi, più moderni e confortevoli, con ancor più personale specializzato, la riorganizzazione della presa in carico e una permanenza che non potrà andare oltre le sei ore, per un obiettivo chiaro e ambizioso: ridurre al massimo i tempi di attesa per le persone.

È il traguardo a cui punta la Regione con un piano dedicato, basato su diverse linee d’azione: 7 milioni di euro per potenziare e qualificare ancora di più il personale sanitario, e quindi attraverso ulteriori, nuove assunzioni; una ridistribuzione dell’attività interna attraverso percorsi definiti, con cinque codici per il triage (ai 4 attuali si aggiunge il colore blu) e tre livelli di intensità e, allo stesso tempo, una maggior efficienza nelle consulenze, negli esami e nell’invio diretto agli specialisti, oltre che nella gestione dei posti letto. E ancora: interventi strutturali per ridisegnare gli ambienti sia nelle costruzioni ex novo che nelle riqualificazioni, per aumentare il comfort dei pazienti e la funzionalità degli spazi di lavoro.
Dopo il lavoro fatto per l’abbattimento delle liste d’attesa per visite ed esami e per i ricoveri programmati, la Giunta regionale punta ora l’attenzione sui Pronto soccorso, in particolare sul governo dei tempi di permanenza. Mettendo in campo un progetto ad hoc per migliorare sempre più l’accessibilità a strutture sanitarie di cruciale importanza, che rappresentano una delle principali porte d’ingresso all’ospedale e rivestono un ruolo fondamentale nella presa in carico dei pazienti in condizioni di elevata gravità.
La permanenza nei Pronto soccorso dovrà rispettare dunque standard precisi: al massimo sei ore, con massimo un’ora in più per i casi di maggiore complessità, in cui ad esempio siano necessarie numerose prestazioni e consulenze o un’osservazione temporanea.
Obiettivi e contenuti della riorganizzazione sono stati illustrati in Regione dal presidente Bonaccini e dall’assessore alle Politiche per la salute Venturi in occasione del convegno “Nuovi standard per i Pronto soccorso della Regione Emilia-Romagna”.
Già nel Piano sociale e sanitario 2017-2019 era stato individuato come prioritario il miglioramento dell’accessibilità dei servizi sanitari, in particolare quelli dedicati alla presa in carico dell’emergenza-urgenza. Dopo l’approvazione, sempre da parte dell’amministrazione regionale, delle “Linee di indirizzo per la gestione del sovraffollamento nelle strutture di Pronto soccorso”, che indicavano una serie di strategie utili nelle fasi di maggiore criticità (ad esempio, nel periodo influenzale), ora si procederà a interventi più organizzativi e strutturali, per rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze dei cittadini.
Nel 2018 in provincia di Piacenza sono stati 91mila e 793 gli accessi ai Pronto Soccorso dei tre ospedali in provincia, 61mila 480 in quello cittadino.




