O la va o la spacca. Tra pronostici e scaramanzia

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Ecco la data. La conoscevamo. Con Marcello l’abbiamo in qualche modo fissata. Dopo Siena ci siamo trovati al Christiania per definire quando giocare il “Memorial Gianluca Perdoni”. Tutto ruotava attorno alle date dei playoff del Piacenza. Il 1° del giugno, il compleanno di Gianluca, cadeva a ridosso delle partite vere. Tra una birra, due bruschette e qualche frase, ci accordammo per il 21. Vada come vada, il Piacenza avrà finito. Quasi finito. Si aggiunsero i necessari lavori di restauro allo stadio. Nessun problema, le priorità sono comprensibili. Mentre ci chiediamo cosa fare, e dove giocare, arriva la proposta del Piacenza Calcio: “Venerdì piacentino del 21 giugno, Piazza de’ Cavalli, festeggeremo i 100 anni della storia biancorossa. Nella festa vorremmo aggiungere un lucido cameo: vi consegneremo la nostra Maglia, quella creata per l’anniversario. Personalizzata e dedicata a Gianluca”. Quel “Vi” ha commosso. In quel “Vi” ci sono le persone care: i famigliari, Silvia, Gugol (persona a quattro zampe) e, più in basso, noi. Un noi esteso, un noi che abbraccia chi ricorda. La sfida sul prato la recupereremo più avanti. Si parla di settembre. Due feste sono meglio di una.
Come detto, ci trovammo dopo Siena per gli accordi. Come ufficializzato, ci troveremo dopo Trapani per l’iniziativa. E se…qualcosa andasse storto?
Non voglio prenderlo in considerazione, ma serve conforto. Ho interpellato tutti gli intervistati durante questa splendida traversata in bianco e rosso. Mi hanno tenuto compagnia, li voglio ancora al fianco. Una semplice domanda: “Buongiorno XXX, se devi puntare un euro, lo metti sul Piacenza o sul Trapani?”
Le risposte mi sono piaciute.


Alberto Galandini: “In famiglia puntiamo 3 euro sul Piace. Rimpolpano la puntata i miei figli.”
Sante Crepaldi: “Sempre Piacenza.”
Enzo Concina: “Hanno il 50% di possibilità. Quindi ne punto uno su entrambe. Chi segna per primo, sposta le percentuali a 80 e 20.”
Roberto Simonetta: “Con il cuore Piacenza.”
Evert Skoglund: “Sul Piacenza, nessun dubbio.”
Armando Mulinacci: Assolutamente sul Piace. Sono tifoso, ho avuto la fortuna di indossarne la gloriosa maglia, e so che pensare negativo, porta spesso ad azioni negative. Come diceva Boskov: il vero tifoso non è ombra che si vede solo quando c’è il sole. Le situazioni più difficili, regalano le soddisfazioni più belle. Grande annata, grande Piace.
Dino Landini: “Sul Piace, e speriamo bene. Di questi giocatori mi fido.”
Maurizio Braghin: “Partita molto equilibrata. Dipenderà dall’ambiente e dall’approccio che avranno i nostri.”
Giuseppe Regali e suo figlio Roberto che ha WhatsApp: “Al novantesimo saranno in parità. Anche dopo i supplementari. Si deciderà tutto ai calci di rigore.”
Roberto Di Nicola: “Cesare… che domande…Forza Piace e in bocca al lupo di cuore.”
Luca Pellini: “Stanno 50 e 50. Chi segna prima, la porta a casa”
Fulvio Simonini: A questo punto lo metto sul Trapani che gioca in casa. Ma non voglio vincere la scommessa.”
Gigi Rocca: “Gioco quaranta centesimi sul Piace e 60 sul Trapani, cosi qualcosa in tasca mi rimane.”
Gigi Beghetto: “Non punto. Se sono costretto, allora Piacenza tutta la vita. Non sarà facile, sarà una bolgia.”
Beppe De Gradi: “Certamente Piacenza”.
Giovanni Zanotti: “La risposta è scontata. Vedi Imola e abbi fede. Forza Piace.”
Bruno Zanolla: “Non ho richiamato perché l’ultima volta ci siamo sentiti prima di Siena ed ero fiducioso. Lo sono ancora. Ti aspetto per festeggiare la promozione.”
Giorgio Gambin: “Lo metto sul Piacenza, per l’affetto. Ti aggiungo che è dura. Gli ambienti del sud hanno temperature che possono condizionare. E non mi riferisco ai gradi Celsius.
Adriano Panepinto: “No ma ci si gioca tutto a Trapani? Io non scenderei neanche dal pullman.”
Roberto Serena: “Piacenza, pollice su.”
Renato Mola: “Andiamo a comandare.”
Armando Alessandri: “Coronarie a rischio. Da tifoso l’euro va sui biancorossi. Certo dovevamo far sì che questo ritorno fosse una partita sbilanciata. Sfruttare il fattore campo dell’andata, avrebbe messo gli avversari in altra situazione. Ci sentiamo domenica dai.”
La situazione è complicata per tutti. Il trasporto non ha dubbi, la razione qualcuno. Per me è identico, ma ho la certezza in quel “Vi” di cui si parlava sopra.

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