Nuovo ospedale, via libera dalla Regione allo studio di prefattibilità dell’Ausl di Piacenza.
Dimensioni della struttura, funzioni sanitarie ospitate, ipotesi dei costi, eventuali destinazioni d’uso dell’edificio attuale. Un’altra tappa verso la realizzazione del nuovo ospedale di Piacenza, in anticipo sul cronoprogramma: la Giunta regionale ha preso atto con un’apposita delibera dello studio di prefattibilità approvato dall’Azienda Usl di Piacenza.

Nell’ultimo incontro, avvenuto a inizio aprile, per fare il punto sul percorso che porterà alla costruzione della struttura sanitaria piacentina, l’assessore regionale alla Sanità si era infatti impegnato, con il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia e il direttore generale dell’Azienda Usl, a fornire da parte della Regione la “presa d’atto’ dello studio di prefattibilità entro giugno: con il via libera formale di oggi, i tempi sono stati significativamente ridotti.
“La delibera – spiega la nota della Regione – conferma la coerenza degli elementi progettuali ed economici, contenuti nello studio di prefattibilità, con la programmazione regionale in merito al mantenimento di elevati standard di comfort, qualificazione e sicurezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Sancisce, inoltre, che il quadro finanziario relativo alla realizzazione del nuovo ospedale, così come è riportato nello studio di prefattibilità approvato dall’Azienda Usl di Piacenza, è compatibile con le concrete possibilità di ricorso al credito a lungo termine da parte dell’Azienda stessa e con la programmazione regionale”.
Un ulteriore passo avanti, quindi, nella realizzazione di un’opera di fondamentale importanza per il territorio piacentino, su cui Regione, Azienda sanitaria, Comune e Provincia stanno lavorando insieme con il comune intento e impegno di rispettare il cronoprogramma; anticipando anche, laddove possibile come in questo caso, i tempi previsti.
Secondo lo studio, il costo complessivo per la realizzazione del nuovo ospedale (compresi parcheggi, viabilità, verde ecc) sarà di 156 milioni di euro, che salgono a 184 milioni comprendendo arredi e attrezzature sanitarie. Esclusi i costi di acquisizione e predisposizione delle aree. Nel piano si parla di una ipotesi di contributo da parte della Regione Emilia Romagna di 120 milioni di euro, a cui si aggiungerebbero altri 30 milioni ottenuti da mutui accesi dall’Ausl di Piacenza, cui si aggiungerebbero 3 milioni che l’Ausl potrebbe a sua volta ottenere dalla vendita di immobili di proprietà.
Resta intatto ora, nel suo groviglio, il nodo legato al dove costruirlo, il nuovo ospedale. Sul piatto, come indicato dal tavolo tecnico del Comune, sei papabili siti, tutti privati, tutti nella periferia sud della città.
Tra questi – secondo indiscrezioni – sembra che il pendolo della scelta oscilli tra due, anche se l’attrazione più forte sembra esercitarla l’area dell’Opera Pia Alberoni (180mila mq di proprietà dell’ente religioso nel quadrante Sud, vicino alla tangenziale tra la Madonnina e lo svincolo della Farnesiana). Ce n’è un’altra che potrebbe contendere l’aggiudicazione: è un terreno agricolo di proprietà privata che si trova uscendo dalla tangenziale (Farnesiana) e imboccando la strada provinciale (Sp6) per Carpaneto. Le altre quattro aree papabili avrebbero meno chance perchè si trovano nella fascia di campi agricoli tra la rotonda della Galleana e strada Agazzana, insistendo quindi sul tratto di tangenziale a una sola corsia per direzione di marcia, cosa che complicherebbe l’accessibilità al nuovo ospedale.




