
Perplessità da parte di Legambiente sul progetto del nuovo ospedale: “Prima di pensare a una nuova struttura – spiega Laura Chiappa, presidente dell’associazione a Piacenza – bisognerebbe capire quali siano le reali esigenze della nostra provincia, capire quali sono gli investimenti che sta facendo l’Asl sugli ospedali esistenti sul territorio: qual è il futuro degli ospedali di Fiorenzuola e Castelsangiovanni? Di che cosa abbiamo realmente bisogno a Piacenza? Poi, eventualmente, si può ragionare sull’ipotesi di un nuovo ospedale. Ciò che risulta strano, inoltre, è che non si sappia neanche, a fronte di una nuova struttura, che cosa succederà di quella vecchia”.
Ci sono 200 milioni di euro a disposizione…
“Io credo che sia meglio investire tutti quei soldi nella prevenzione: rimettere a posto tutto quello che c’è da mettere a posto nell’esistente, piuttosto che in nuove costruzioni. Mi sembra invece che vi sia più attenzione all’esigenza di ‘far girare l’economia’ piuttosto che alle reali necessità del territorio”.
E sulla prospettiva della sede?
“Innanzitutto non vi deve essere nessun consumo di suolo e poi bisogna tenere in considerazione anche l’aspetto della mobilità sostenibile. Ma è un ragionamento prematuro, la cosa essenziale – ribadisco – è cercare di capire quali sono le reali esigenze del territorio, rispetto alla necessità di posti letto, alle cure, alle degenze… Mi sembra che ad oggi non sia affatto chiaro né all’Asl né all’amministrazione. Serve un confronto reale, con la cittadinanza, su questo tema, con tutti i dati in mano”.
L’ospedale in centro storico, quindi, vi sta bene?
“L’ospedale c’è e va utilizzato al meglio. Se ci sono delle cose che non funzionano, vanno messe a posto, dopodiché si valuta se vi sono altre necessità. Ma mi sembra che adesso più che altro si stia parlando di chiudere strutture e servizi… e quindi a cosa serve un nuovo ospedale se continuiamo a perdere pezzi?”




