NUOVI VIAGGIATORI – La presidente Adele Boncordo: “Il lavoro del Terzo settore è prezioso per fare rete, anche in ambito turistico”

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NELL’IMMAGINE LA PRESIDENTE BONCORDO CON ANNA LEONIDA

L’associazione si occupa di turismo sociale, sostenibile e responsabile. La referente di alcuni progetti Anna Leonida: “Sono proprio le aree interne ad interessarci, sono luoghi da riscoprire”

I Nuovi Viaggiatori sono un’associazione di promozione sociale con sede in via Pietro Cella 11/A, a Piacenza, nata nel 2009 al termine del Master in Turismo sociale all’Università Cattolica. L’Associazione è impegnata nel campo del turismo responsabile e sostenibile, un turismo inteso come elemento determinante per la qualità della vita e il benessere degli individui, ma anche per la promozione e lo sviluppo dei territori. Tra le attività vi sono la realizzazione di studi, ricerche e approfondimenti sul tema del turismo sociale e responsabile; la progettazione e la realizzazione di viaggi e di visite guidate (camminate tematiche alla scoperta o riscoperta di città e borghi d’Italia, tra cui Piacenza e la sua provincia); iniziative di promozione e valorizzazione del nostro territorio; valorizzazione delle diverse forme di turismo di qualità dal punto di vista culturale e ambientale; convegni, seminari, incontri di studio e pubblicazioni di volumi in materia di viaggio e turismo sociale; laboratori di scrittura e fotografia di viaggio; letture teatrali e un concorso letterario sulla scrittura di viaggio, perché leggere e scrivere sono altri modi di viaggiare; infine, corsi di lingue per viaggiatori.

Le tematiche che connotano l’Associazione sono i viaggi, non solo geografici, ma anche metaforici attraverso significati e parole – con varie iniziative durante la pandemia come l’incontro ‘Covid e comunicazione: un viaggio nel mondo dell’informazione e del corretto approccio scientifico’ -; la curiosità, la lentezza e la riscoperta; l’animazione culturale e sociale, quest’ultima messa in pratica nel quartiere Besurica. Qui, il progetto di cittadinanza attiva ‘Besurica insieme’ prevede il gruppo di lettura ‘Besurica, il giardino delle parole’ e il ciclo di incontri ‘Voci d’autore in Besurica’, col quale si organizzano incontri sui temi del viaggio, della socialità e della qualità della vita in generale. Poi esiste il progetto #Vivalappennino che ormai da quattro anni vede impegnati i Nuovi Viaggiatori in numerosi luoghi della nostra provincia: da Cerignale a Marsaglia, da Bobbio a Travo. Tutte insieme queste attività sono fortemente caratterizzate dall’attenzione alla relazione, allo stare insieme in un piccolo gruppo. In altri termini, contano più il viaggio e la compagnia, che la meta.

Per Adele Boncordo, presidente in carica, “la collaborazione con altri soggetti (pubblici o privati) è fondamentale. In particolare, il lavoro con le altre associazioni è occasione preziosa per condividere esperienze, idee, risorse, obiettivi. Quasi tutti i nostri progetti sono realizzati in rete con altre associazioni, piccole o grandi, a seconda del tipo di attività e del luogo in cui ci si trova. Ad esempio, le attività in Appennino coinvolgono spesso le pro loco, mentre quelle in città sono realizzate con istituzioni, come la biblioteca comunale, e altre associazioni, come il Gruppo Teatrale Quarta Parete, le scuole del territorio, il Centro diurno anziani, la parrocchia, l’Emporio solidale, l’associazione Scuola del Viaggio di Pavia (per citarne solo alcune) con cui abbiamo una collaborazione stabile ormai da alcuni anni. È necessario che il Terzo settore trovi, al suo interno, forme di collaborazione e di coordinamento che permettano di valorizzare le competenze e le risorse di ognuno. Il lavoro di rete è ancora più prezioso in un contesto in cui le piccole Associazioni come la nostra non possono accedere a finanziamenti pubblici, essendo questi caratterizzati dal vincolo del cofinanziamento da parte dell’Associazione stessa.”

Per Anna Leonida, referente dei progetti ‘Besurica insieme’ e #Vivalappennino, la filosofia a cui ispirarsi è sintetizzata nella splendida frase dello scrittore e saggista Marcel Proust: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. I luoghi, infatti, possono diventare importanti fattori di benessere, sia nel caso della città, dove si può, ad esempio, riscoprire la bellezza dei parchi e dei monumenti, sia nel caso di territori vicini alla città, come l’Appennino, riscoperto negli ultimi anni, secondo Anna “sono proprio le aree interne, le cosiddette ‘terre alte’ ad interessarci maggiormente. Esse, infatti, sempre più si rivelano luoghi da scoprire, non solo per le bellezze naturalistiche, storico-artistiche o enogastronomiche, ma anche per la qualità della vita in generale che offrono. Lentezza, contatto con la natura, senso di comunità e umanità, valore della memoria: sono solo alcune delle dimensioni che, piano piano, stiamo riscoprendo, in luoghi non lontani dalla città, che si connotano sempre più come laboratori di nuovi stili di vita, alternativi a quelli del modello di sviluppo capitalistico e più a misura d’uomo”. Anna è originaria di Vaccarezza, paesino a 750 metri tra Bobbio e il Penice, dieci abitanti in inverno e una quarantina in estate: “In questo paesino di pochi abitanti ai piedi del Monte Penice, nel luglio 2022 sono state realizzate alcune presentazioni di libri [coi Nuovi Viaggiatori ndr] riscontrando una partecipazione notevole, come le oltre 200 persone al solo incontro col poeta paesologo Franco Arminio”.

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