Fine di un ciclo o abdicazione temporanea? E’ un goldenset amaro, dopo oltre due anni di imbattibilita’ in terra tricolore la Nordmeccanica Rebecchi abbandona il trono di leader: due supercoppe, due campionati e due coppe italia alzate al cielo rappresentano un bagaglio di trofei importanti, ma oggi quel che rimane e’ soprattutto l’amara serata del PalaPanini di Modena in cui Piacenza ha dovuto formalmente scucirsi la coccarda tricolore dal petto aprendo dubbi e perplessita’ sul futuro delle ragazze di Chiappini. La serata per la verita’ si era messa subito bene, forti del robusto 3-1 sulla Lju-Jo dell’andata, alle campionesse d’Italia bastavano due set per riagguantare la terza final-four consecutiva; per quasi due frazioni di gioco si’ e’ assistito ad una Nordmeccanica al top guidata da una Van Hecke imprendibile autrice 19 punti supportata da una attenta condotta a muro. Proprio sul finire del secondo set la svolta: Piacenza ha due setpoint-qualificazione che pero’ non sfrutta: da li riparte la risalita di Modena che , scampato il pericolo, vince in scioltezza gli ultimi due set e nel di spareggio la spunta in volata sulle piacentine. Modena festeggia una insperata qualificazione trascinata da una Piccinini formidabile con 19 punti all’attivo , il 47% in attacco e addirittura il 69% in ricezione, ma anche a livello di squadra la Lju-Jo fa meglio di Piacenza in tutti i fondamentali ,in particolare in attacco dove Modena chiude con un 40% contro un pessimo 34% delle ospiti. La bianco blu devono recitare il mea-culpa per non essere riuscite a chiudere il discorso qualificazione dopo aver accumulato un vantaggio cosi ampio contro un avversario forte ma, come dimstrato nell’arco dei due match, assolutamente alla portata; certo la giornata negativa della Valdes ha inciso molto sul potenziale offensivo piacentino che una volta calata la straordinaria Van Hecke dei primi due set, ha visto ridimensionarsi le alternative-punto. Ora si tratta di tornare a concentrarsi sul campionato per migliorare un sesto posto non certo soddisfacente e provare in Champions l’impresa di entrare tra le prime 6 d’Europa. Intanto si parla sempre di mercato: Kozuch, Usic e Skowronska bussano alla porta, tutte e tre sono schiacciatrici: evidentemente in quel ruolo manca ancora qualcosa per ritornare essere competitive ai massimi livelli.




