
Dopo i pesanti mesi primaverili, le Case di riposo cercano di giocare d’anticipo e si preparano ad affrontare l’autunno con un maxi-screening su operatori e pazienti e nuove modalità di ingresso.
Lo ha annunciato Anna Maria Andena, dirigente AUSL per il Governo clinico del territorio che ha confermato che a Piacenza o screening è già partito e diventerà prassi fare il tampone una volta al mese sia agli operatori che agli ospiti dei centri diurni e delle strutture semi residenziali e residenziali per anziani e per disabili.
Le strutture si stanno preparando al nuovo periodo caratterizzato dai picchi influenzali per garantire la sicurezza di tutti e hanno già alzato il livello di guardia anche sui nuovi ingressi sia per gli ospiti che per i familiari. Le visite sono infatti limitate a mezz’ora alla settimana e l’ingresso è consentito a un solo membro della famiglia.
Il nuovo iter di accoglienza, invece, prevede che l’ospite faccia un primo tampone due giorni prima dell’ingresso in struttura, una volta ricevuto l’esito negativo avviene una prima accoglienza in struttura. Qui l’ospite fa un secondo tampone e viene messo in “isolamento funzionale” per quattordici giorni indipendentemente dall’esito del tampone; al termine di questo periodo avviene l’ingresso vero e proprio in struttura ma solo dopo aver fatto un terzo tampone.




