Da una parte ci sono le battaglie quotidiane con issata la bandiera di una Provincia che, con ogni probabilità, sta sparando le ultime cartucce: quella per impedire l’accorpamento del 118 e preservare un’eccellenza piacentina; quella con Anas perché intervenga a rendere decente una Statale 45 che cade letteralmente in pezzi. Dall’altra c’è la ferma intenzione di ristrutturare un Pdl che, specialmente dopo le ultime disastrose amministrative, necessita assolutamente di una svolta.
Massimo Trespidi può tranquillamente scordarsi un’estate di relax, se mai l’avesse pianificata. Magari una maratona qua e là, una camminata in montagna domenicale. Ma la testa del presidente della Provincia nonché commissario provinciale pidiellino (fino a nuovo congresso) è tutta sulle faccende politiche. “Del resto l’agenda è fittissima” spiega al Corriere Padano.
Sono giorni che a livello nazionale tiene banco un dibattito che parte già anacronistico: i dirigenti si chiedono se sia meglio un restyling del Pdl o una riedizione della mai dimenticata Forza Italia. Trespidi non sembra tanto appassionato a questo tema. “Non è certo un problema di nome, quello del principale partito del centrodestra”. “Quello che in realtà mi interessa è un partito sempre più rinnovato e legato al territorio”.
Una mission che Trespidi si è dato da quando, a marzo, ha assunto l’incarico di commissario del Popolo della Libertà. E proprio per continuare nell’impronta generale che sta dando al partito, Trespidi ha nominato ufficialmente due giovani alla guida del coordinamento cittadino del partito: si tratta di Giovanni Botti, consigliere comunale, per lui una riconferma nell’incarico; e di Gloria Zanardi, già consigliere di circoscrizione, la quale assumerà anche la guida del gruppo giovanile.
“Ho scelto due giovani per rilanciare e rinvigorire il Pdl a livello piacentino e per dare anche un segnale di rinnovamento di cui il partito ha bisogno – ha detto Trespidi – Il rinnovamento deve avvenire non tramite la carta d’identità, ma attraverso uno spirito che porti il Pdl dentro le dinamiche della gente. L’obiettivo finale sarà quello di avere a Piacenza tra settembre e ottobre il segretario nazionale Angelino Alfano come mi aveva promesso. Il Pdl deve avere una maggior capacità di penetrazione sul territorio partendo dal basso. L’esito delle ultime elezioni amministrative dimostra come un partito debba saper penetrare maggiormente sul territorio e in città”.
Trespidi ha parlato di un “nuovo inizio”. “Rilanciare l’azione e la presenza del partito sul territorio con iniziative, alcune già realizzate sul tema del lavoro molto partecipati (come anche quello con il giornalisti Sallusti e Giacalone) e altre in cantiere come quello a Bobbio sul tema dell’Expo 2015 dove sarò a parlare”. “Entro la pausa estiva voglio convocare tutti gli eletti per un’assemblea complessiva e i coordinatori comunali per parlare anche delle elezioni amministrative del prossimo anno visto che si andrà al rinnovo di 34 dei 48 comuni, è la tornata più consistente. Questo è un lavoro che richiede il contributo e l’apparato di tutti. Voglio coinvolgere tutti coloro che vogliono impegnarsi e devo dire che ce ne sono”. Trespidi ha chiarito di aver incontrato nei giorni scorsi il gruppo Pdl del Comune: “Va chiarito assolutamente quale città abbiamo in mente. La nostra città”. “Nell’area moderata c’è un vuoto da colmare. Di congresso al momento non stiamo parlando. Chi si sta muovendo significa che cura solo alla poltrona e non al bene del partito. Ora dobbiamo concentrarci solo sul rilancio del Pdl”.
E poi c’è l’attività quotidiana nel suo ufficio di via Garibaldi. Che va avanti incessante mentre a Roma stanno preparando le esequie delle Province: “Siamo in una fase di contraddizione – spiega Trespidi – le funzioni restano assegnate fino al 31 dicembre, ma è verosimile che si vada fino a fine mandato”. La novità potrebbe essere che se il Governo vada nella direzione del disegno di legge costituzionale e allora i tempi sono più lunghi. Non è escluso che a fine mandato i presidenti in carica gestiscano la fase di transizione fino a novembre 2014.
“C’è ancora un quadro di incertezza. Ma intanto noi ci godiamo importanti risultati, perché nel 2013 porteremo a casa la nuova scuola a Castelsangiovanni, la nuova palestra a Fiorenzuola e il mio compito sarà gestire la fase di transizione tutelando e garantendo il personale in modo tale che questo patrimonio venga salvaguardato”. Va fiero del lavoro svolto finora, il presidente: in particolare di due icone del suo mandato, il Ponte sul Trebbia e l’aver fatto sbarcare i prodotti piacentini in sei autogrill. “Spero che quando finirò il mandato sia riconosciuto il tratto distintivo che ho cercato di dare, quello del dialogo e del confronto con le istituzioni e quello della vicinanza alla gente. In fondo lo dissi nel 2009: il mio ufficio sarà il territorio. Credo di aver mantenuto la promessa”.




