
A Piacenza apre lo Spazio Lambda, un punto di ascolto LGBT+ e sportello gestito dai volontari dell’Arcigay locale ospitato nei locali messi a disposizione dal Centro Servizi Volontariato Emilia, con ingresso dal parcheggio di via Giovanni Pallastrelli dietro alla Coop di via Martiri della Resistenza. Per accedere al servizio è necessario prenotarsi scrivendo all’indirizzo di posta accoglienza@piacenza.arcigay.it, per poi fissare un appuntamento e incontrare i volontari.
“Un grande traguardo che non ci saremmo mai immaginati 10 anni fa. Tra le prossime iniziative, anche l’organizzazione del primo Piacenza Pride, più volte rinviato, il 27 maggio 2023, che verrà preceduto dal ‘Pride Month’, con iniziative una serie di incontri di sensibilizzazione promossi insieme all’associazione dei genitori Agedo di Milano, Mamme e Papà Arcobaleno Piacenza e Lodi e il Grande Colibrì”, ha detto il presidente di Arcigay Piacenza Lambda Salvatore Godino. Spazio Lambda nasce dalla richiesta emersa sul territorio di avere un punto di riferimento stabile e visibile per ricevere orientamento sulle tematiche LGBT+ – hanno spiegato i promotori -. La nostra associazione ha riscontrato, in particolare, come l’isolamento dovuto alla pandemia abbia acuito la difficoltà nel fare (e nell’accogliere) un coming out in famiglia e lo spaesamento dei più giovani che non si riconoscono nel modello identitario eterosessuale e patriarcale: su queste tematiche abbiamo ricevuto circa una richiesta di supporto al mese”.
Durante la conferenza stampa è stato aggiunto: “L’assenza quasi totale di educazione alla sessualità e all’affettività nelle scuole, così come l’atteggiamento, spesso contraddittorio, di alcune Istituzioni su questi temi rappresentano forti criticità. La polarizzazione del dibattito pubblico su questi temi, inoltre, rischia di lasciare spaesato chi desidera confrontarsi su queste tematiche in modo sereno e senza sentirsi giudicato”. Presente all’evento anche l’assessora alle politiche ambientali, identità territoriale e partecipazione Serena Groppelli, che ha concluso: “Il movimento ha fatto molto, ora il vero salto è fare cultura attorno a ciò: più se ne parla più diventa la normalità, non si tratta di accettazione ma di una semplice presa d’atto di qualcosa che c’è”. La creazione di Spazio Lambda ha richiesto quasi un anno di preparazione durante il quale è stato fondamentale il supporto della Rete Formazione di Arcigay Nazionale nelle persone di Natascia Maesi, Presidente di Arcigay, e Luciano Lopopolo, Responsabile Formazione in Segreteria Nazionale. Le persone candidate a gestire lo sportello, motivate dalla propria professione ed esperienza personale, hanno condotto uno specifico percorso formativo grazie al quale si è infine creato un gruppo unito e motivato. Tra gli obiettivi dello Spazio Lambda c’è quello di essere in rete con i servizi pubblici e privati presenti sul territorio non solo cittadino, ma provinciale: gli interessati riceveranno informazioni e risposte adeguate e potranno, se necessario, essere messi in contatto con psicologi, avvocati, professionisti sanitari e servizi pubblici sensibili alle tematiche LGBT+.




