Movimento 5 Stelle, Quagliaroli:
“Ora camminiamo con le nostre gambe”

0

di Elena Caminati – Il movimento 5 Stelle cambia abito e forse anche un pò pelle; la rete, lo strumento utilizzato da attivisti ed eletti, ha deciso che il movimento avrà un nuovo simbolo da cui sparirà il nome di Beppe Grillo. Non un atto rivoluzionario nei confronti del capo, intendiamoci, perchè è stato proprio Grillo a proporlo, in un momento in cui il Movimento 5 Stelle è diventato adulto – aveva detto qualche giorno fa – e non è più corretto associarlo ad un nome, ma a tutte le persone che ne fanno parte.
Quasi un’immagine biblica del padre che si fa da parte e fa camminare i figli con le proprie gambe. Mirta Quagliaroli, capogruppo del movimento in comune, siede tra i banchi dell’opposizione da tre anni, ammette che è in atto una evoluzione del movimento stesso. “E’ un’evoluzione non una perdita che va verso una crescita del movimento stesso – conferma Quagliaroli – una fase che non definerei un vero e proprio cambiamento, ma una possibilità in più”.
Una evoluzione, molto vicina al cambiamento, ci permettiamo di dire; oggi i 5 Stelle sono e si sentono tecnicamente più preparati, più attenti all’aspetto della comunicaizone dopo anni di abiura dai talk televisivi per volere del leader Grillo, un pò come se fossero arrivati all’eta adulta.
“Abbiamo fatto tanti passi in questi anni e abbiamo avuto un padre che ci ha seguiti e che ora lascia camminare i figli con le proprie gambe. Anche perchè un movimento con una persona  unica non è una cosa positiva. L’uomo solo al comando non è una cosa positiva, non ci piace. E’ accaduto con il berlusconismo, e abbiamo visto che fine ha fatto, non deve più accadere”. Un’uscita di scena graduale quella di Grillo che continuerà a monitorare ed osservare la fasi evolutive della sua creatura; un’uscita di scena che qualcuno, anche tra i più critici attivisti del Movimento potrebbe definire una liberazione?
“No, non lo credo – sorride – Siamo tutti molto legati a Beppe. Ci ha dato la spinta per farci uscire di casa, ha portato la società civile, le persone comuni nelle istituzioni, cosa che mai nessuno si sarebbe sognato di fare. Il nostro è un movomento popolare, un movimento di massa”.
Anche Mirta Quagliaroli fa parte di quei cittadini che dalla società civile sono entrati nelle istituzioni. Quanto è cambiata in questi anni di opposizione in consiglio comunale?
“Le compentenze sono enormemente cambiate – risponde – siamo entrati tutti e tre (Barbara Tarquini e Andrea Gabbiani ndr) senza alcuna conoscenza, dovendo studiare l’abc dell’amministrativo e degli atti. Un lavoro duro di accesso alla conoscenza, ma oggi siamo tre persone che sanno, che capiscono e che sono preparati. E’ cambiato molti anche politicamente – spiega – gli equilibri politici, il modo di comunicare: che incidenza possono avere le cosa che diciamo e come le diciamo, sulla giunta, sulla maggioranza, sulla minoranza. Sono tutti accorgimenti che si imparano sul campo e nel tempo”.
Una compentenza che ha portato anche ad un atteggiamento diverso da parte dei colleghi di consiglio. “Il cambiamento è stato molti significativo – conferma la capogruppo – all’inizio c’era molta superficialità nei nostri riguardi, sufficienza, un po’ come se fossimo dei matti che pensano di sapere. Adesso ci rispettano tutti tantissimo, anche i dirigenti perchè sanno che studiamo tanto, che leggiamo e che non arriviamo mai impreparati. Una delle ultime battaglie dei 5 Stelle sono stati gli ex orti di via Campesio; in realtà su quell’area è prevalsa la volontà di edificare al contrario di ciò che aveva chiesto il Movimento, ovvero verde pubblico. “Noi di battaglie perse ne abbiamo fatte tante – ammette Quagliaroli – perchè facciamo battaglie nell’interesse dei cittadini che spesso cozzano con altri interessi. Certo, quando non portiamo a casa il risultato siamo sempre arrabbiati e dispiaciuti, ma non ci fermiamo. Cerchiamo di far passare il messaggio di ciò che secondo noi qua dentro non funziona, perchè non sempre la stampa riesce a portarlo a galla”.
Tra due anni a Piacenza si vota, che politicamente è un tempo brevissimo; il Movimento 5 Stelle sta pensando ad una candidatura, magari proprio della Quagliaroli?
Ci guarda e risponde sorridendo: “Io non credo proprio. Ho dato l’anima in questi tre anni, ho passato più tempo qui in Comune che a casa o al lavoro. E’ molto impegnativo, duro, altri cinque anni così non so se potrei riuscirci. Un conto sarebbe vincere, ma all’opposizione è molto demotivante, non si ottiene quasi nulla perchè sono i numeri che contano, senza quelli non si fa nulla”.
Eppure il momento, politicamente parlando, sembra decisamente favorevole. Ancora una volta il Movimento si affiderà alla rete, dando così alla società civile la possibiltà di candidarsi. Così facendo però il rischio di ricominciare tutto daccapo è dietro l’angolo.
“Tutti potranno essere candidabili poi si deciderà il candidato. Io ci penserò, ma ad oggi, per oltre la metà, la mia scelta è per il no. Perchè io ho dato” ci risponde con il sorriso.

 

Il servizio completo http://www.zerocinque23.com/politica/m5s-quagliaroli-ora-camminiamo-con-le-nostre-gambe/

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.