E’ il primo marchio collettivo depositato a Piacenza e porta con sé un messaggio importante: l’invito a limitare le discriminazioni attraverso il design. Si chiama ‘Designed for You&All’ ed è finalizzato a valorizzare prodotti e progetti appositamente pensati per migliorare la qualità della vita delle fasce più deboli della popolazione attraverso l’azzeramento delle barriere architettoniche – fisiche e sensoriali – e la tutela della salute e della sicurezza di tutti. E’ ‘collettivo’ e quindi condivisibile: il suo utilizzo viene ceduto nel rispetto di un regolamento d’uso (i destinatari sottoscrivono l’impegno ad operare nel ‘Design for all’) e previa verifica dei requisiti prestazionali dei prodotti e dei servizi che si fregiano del marchio.
Ad illustrare le peculiarità di ‘Designed for You&All’ è la sua ideatrice, l’architetto piacentino Mitzi Bollani, tra i massimi esperti al mondo di Design for All (Accessibilità, salute e sicurezza per tutti) e consulente dal 1985 della Commissione delle Comunità europee e del Cese (Comitato Economico e Sociale Europeo). ‘Obiettivo del marchio è la promozione della cultura del ‘Design for all’ (DfA) e dell’accessibilità in tutti gli ambiti del costruito, educando alla progettazione di spazi e progetti pensati per essere fruiti da tutti e senza subire costi aggiuntivi o perdere valore estetico’, spiega l’architetto Bollani che è anche rappresentante dell’ EDF (European Disability Forum) e di diverse associazioni di disabili in Italia. Nel 2008 l’architetto piacentino ha fondato Leura srl, azienda produttrice di prodotti innovativi e certificati ‘Designed for You&All’ come ‘MimmaMA’ (l’unica poltrona pensata per le neomamme), “Pu.Si.Co (Pulito Sicuro Confortevole il piano lavabo/fasciatoio in pietra acrilica che rende con un solo prodotto uno spazio bagno adatto anche alle mamme con un neonato) ‘Nidondolo’ (il gioco per adulti e bambini, persone con disabilità motoria, sensoriale e mentale) “Ladies&G (il portabici elegante che non richiede sforzo per legare la catena). Tra i progetti di Leura ricordiamo i ‘MimmaMA’ Points’ indirizzati alla diffusione di punti di allattamento non solo negli ospedali (a Milano, Pistoia, Piacenza, Roma, Lugano solo per citarne alcuni), ma anche nei centri commerciali (come all’interno dell’ipermercato Gotico a Piacenza), negli aeroporti, hotel, aree di servizio e nei parchi con le Little Baby Home del Trentino : ‘Stiamo portando avanti una rete di relazioni ora anche con le farmacie italiane intenzionate a ricavare – al loro interno – spazi organizzati per le neomamme – aggiunge Bollani, la poltrona MimmaMà è un dispositivo medico che ha il valore della certificazione CE e come tale è un prodotto per cui è consentita la detrazione fiscale.
Il filo conduttore è il medesimo sia nel design sia nella progettazione di edifici (come Palazzo Belliard a Bruxelles che l’architetto ha valorizzato Design for All attraverso una stretta collaborazione con i progettisti, progettato nel 2003), città (nel 1994 ha firmato il progetto di accessibilità per tutti a Genova, manifesto del DfA in Italia) sia nell’organizzazione di eventi (Schindler Italia) : ‘in tutti questi interventi siamo partiti dalle esigenze delle persone con limitate capacità fisiche, sensoriali e cognitive per realizzare spazi e oggetti accessibili ad un’utenza sempre più allargata’, ribadisce Bollani che è anche consulente EBU (European Blind Union) e cultore della materia in diverse Università Italiane ed Europee. ‘In Italia cresce l’interesse da parte dei professionisti verso la ‘progettazione per tutti’ ma nelle città di piccole dimensioni – come Piacenza – le amministrazioni pubbliche sono poco attrezzate a sorvegliare tali criticità e spesso manca una visione di insieme di DfA’, aggiunge Bollani che a maggio sarà tra i protagonisti del ‘Grundtvig Workshop’ di Lussemburgo con esperti internazionali di DfA, amministratori comunali e cittadini-utenti che si confronteranno sul grado di accessibilità delle città europee.




