Messa in sicurezza del territorio, piano da 6 milioni e mezzo di euro

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Opere idrauliche, frane, versanti e fiumi, strade interrotte da dissesti. Sono quarantotto i cantieri per la sicurezza del territorio pronti ad aprire nel 2019 nel piacentino, per un investimento di quasi 6 milioni e mezzo di euro, finanziati dalla Regione. Il piano di interventi (per un investimento di 147 milioni di euro in tutta l’Emilia Romagna) è stato presentato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini e dall’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo. Sul nostro territorio, dove a tre anni e mezzo dall’alluvione sono già stati investiti 33 milioni di euro regionali, si prevedono 25 cantieri da qui a settembre (per un totale di tre milioni e 790mila euro) per le emergenze climatiche del 2017-2018. Si tratta di muri, difese, barriere paramassi, opere idrauliche, interventi di taglio piante, a difesa di abitati colpiti dal dissesto come Farini ma anche a Coli e Vernasca. Saranno inoltre finanziati interventi per migliorare la viabilità provinciale sulla strada del Cerro, opere di consolidamento a Bettola e a Coli, sulla strada 47 dell’Antognano, a Lugagnano, in prossimità di Rio della Cà, Morfasso, lungo la 359 Salsomaggiore-Bardi, sulla strada 23 del parco Provincial, a Ottone, lungo la provinciale 18 di Zerba.
A Farini arriveranno quasi 700mila euro per lavori urgenti di ripristino delle opere idrauliche sul Nure e sul rio Rossana e per la protezione dell’abitato.
Per quanto riguarda interventi contro l’erosione dei fiumi, sono previsti cantieri a Villanova, a Travo, a Coli, a Cortebrugnatella. A Cadeo, San Giorgio, Carpaneto, Alseno, Gropparello e Lugagnano vi saranno taglio piante e ripristino degli alvei dei torrenti Chiavenna, Chero, Ongina e Riglio. Per la sicurezza del Nure interventi sono previsti a Piacenza, Pontenure, Podenzano, San Giorgio, Vigolzone e Pontedellolio.
Barriere paramassi verranno ripristinate nel comune di Alta Val Tidone. Altre opere idrauliche saranno effettuate a Pianello e nell’alveo dei Tidone. A Morfasso sarà consolidato il cimitero di Sperongia ed altri interventi di ripristino sono previsti a Piozzano, Pontedellolio, a Cà Bianconi di Gropparello.

Paola Gazzolo e Stefano Bonaccini


“L’Emilia-Romagna è pronta e fa la sua parte – ha dichiarato il presidente Bonaccini – Qui gli interventi si portano avanti e i cantieri aprono, che si tratti di opere finanziate con fondi regionali o statali. Peraltro, appunto, intervenendo nei territori anche nell’ambito di un piano triennale più complessivo concordato con il Governo. Ma siamo ancora dentro una logica emergenziale, certo importante perché andiamo a ricucire le ferite lasciate da eventi sempre più violenti e frequenti, ma che a maggior ragione richiedono misure strutturali, quindi azioni di cura e manutenzione che innalzino prevenzione e sicurezza. E su questo voglio ricordare che attendiamo ancora risposte dal Governo stesso sul piano di interventi strutturali per 180 milioni di euro inviato a Roma. Lo ribadisco ancora una volta: è una questione di volontà politica: se la volontà politica c’è, le opere partono e l’Emilia-Romagna è pronta, né intende fermarsi”.

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