Sono passati cinque anni da quanto è entrato in vigore il decreto legge sulla messa alla prova che, in caso di reati minori, commuta il procedimento in lavori di pubblica utilità e per il Csv Emilia è tempo di fare un primo bilancio per quello che gli compete.
I dati sono molto positivi per quanto riguarda l’importanza del volontariato in questo percorso, sono infatti aumentate le persone in messa alla prova seguite dal Centro di servizio, passando da 47 nel 2015 a 126 nel 2019 e, cosa ancora più importante, sono aumentati gli enti disponibili all’accoglienza.
Un plauso particolare spetta alla cooperativa Des Tacum che si occupa di economia sostenibile e gestisce traslochi e sgomberi di mobilia e negli ultimi anni ha raccolto una trentina di persone in messa alla prova.
Il presidente della cooperativa, Samuele Bertoncini, si augura che continui a crescere il numero di strutture che si prendono la responsabilità di accompagnare queste persone in un percorso di reinserimento, perché soprattutto quando si parla di giovani è fondamentale trovare persone disposte all’ascolto. Una disposizione che deve sostenere anche le strutture nei momenti più complicati, come è normale che accada in situazioni di questo tipo, e quindi uno sforzo Bertoncini lo chiede ad assistenti sociali, operatori del Sert eccetera che devono sostenere e accompagnare.




