Segnali di ripresa dal mercato immobiliare che prova a lasciarsi alle spalle una crisi lunga sette anni: le previsioni per il futuro prossimo confermano la dinamica positiva del residenziale. Nel 2016 il numero di abitazioni compravendute dovrebbe attestarsi a 472mila secondo Nomisma e a circa 500mila secondo Scenari Immobiliari, posizionandosi ai livelli della seconda metà degli anni ‘90. Sul fronte della domanda, infatti, i prezzi in discesa nei semestri scorsi e una maggiore propensione delle banche ad erogare stanno determinando un maggior numero di richieste e di compravendite. E’ quanto risulta dalla fotografia scattata dall’Osservatorio regionale di Tecnocasa, secondo cui “le tipologie più ricercate sono trilocali e quadrilocali, piacciono gli ultimi piani con terrazzo abitabile o le soluzioni al pianterreno con giardino privato. Attualmente si sta facendo molta attenzione a diversi aspetti, tra cui la classe energetica e l’importo delle spese condominiali”. Per cavalcare questo trend, inoltre, si segnala la possibilità di acquistare casa in modo straordinariamente conveniente, grazie alla formula d’affitto con patto di futura vendita. Di cosa si tratta? L’affitto con patto di futura vendita è una soluzione anticrisi che prevede per l’acquirente il versamento di un minimo anticipo, per proseguire poi con rate mensili agevolate, a partire da 350 euro al mese. E’ questa l’opportunità offerta ai propri soci dalla Concopar, la cooperativa di abitanti piacentina che – attraverso un’Associazione Temporanea d’impresa insieme alla coop Indacoo – utilizza un finanziamento regionale mirato al sostegno delle politiche abitative: offrire alloggi a condizioni estremamente vantaggiose. E i risultati non si sono fatti attendere: già prenotati sono tutti gli appartamenti dell’intervento previsto a San Nicolò e gli alloggi in affitto permanente di Fiorenzuola. Nel capoluogo della Val d’Arda, oggetto dell’intervento di housing sociale sono due palazzine da 10 alloggi l’una (lottizzazione Madonna delle Cinque Strade, in zona via Illica all’altezza di via Einsten) in affitto agevolato con patto di futura vendita 25+5, a Piacenza è in corso di realizzazione una palazzina in viale Martiri della Resistenza (bilocali e trilocali in classe A) e un altro intervento è stato avviato a Carpaneto (bilocali, trilocali e quadrilocali in classe A), tutti – naturalmente – in affitto agevolato e patto di futuro vendita. “Questo è il futuro dell’edilizia – ha spiegato il presidente di Concopar Mario Spezia – settore importantissimo per la nostra economia. E’ con questi interventi di housing sociale che potrà risollevarsi dalla crisi di questi anni”. Gli alloggi in questione sono tutti appartamenti nuovi (in classe A o B+) con accorgimenti di risparmio energetico e quindi con un sensibilissimo contenimento dei costi. “La regione Emilia Romagna – continua Spezia – ha scommesso sull’housing sociale più di altre regioni e questo, grazie a un finanziamento davvero importante che copre fino al 70% a fondo perduto, permette anche a coloro che non potrebbero permetterselo di diventare proprietari di casa”. Ricordiamo come funziona la formula dell’affitto con riscatto. “Funziona in modo semplice: il socio assegnatario mette una parte di soldi (circa 10-15mila euro) e viene stipulato un mutuo che sarà ripagato, in 25-30 anni, attraverso un canone mensile contenuto (secondo le indicazioni della Regione), inferiore al canone di mercato. Dopodiché vi è l’opportunità di riscatto (per quanto riguarda la formula locazione a termine con patto di futura vendita). Un’opportunità senza precedenti, per qualsiasi famiglia, di avere una casa nuova, in classe A o B, scegliendo pure le finiture interne (a partire da un capitolato base) e la disposizione delle stanze”. Per tutte le informazioni, sui requisiti per accedere all’offerta e sui dettagli degli interventi, basta rivolgersi al consorzio Concopar, un’azienda cooperativa attiva sul mercato dal 1980.




